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Trani, l'associazione Le.I.D.A.A. sull'obbligo di piantare alberi per ogni neonato: «Avviamo un tavolo tra associazioni ambientaliste»

Riceviamo e pubblichiamo

Il “verde” nella nostra, come in tutte le città, è un patrimonio comune, necessario, fondamentale soprattutto in realtà congestionate da problemi di traffico, inquinamento e mancanza di spazi per la vita sociale.

Gli alberi sono essenziali per la nostra salute ed hanno anche un valore storico e culturale. La loro conservazione è fortemente collegata alla difesa del territorio.

Trani non ha certo brillato in questo campo ma finalmente è venuta in soccorso una legge nazionale che tutela gli alberi: la Legge 10/2013 varata il 16 febbraio u.s. dal titolo “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” .

Le città italiane stanno per diventare più verdi grazie a questa legge? Ormai la legge obbliga i Comuni sopra i 15mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all'anagrafe o adottato. La normativa, che punta a incentivare gli spazi verdi urbani, esiste in realtà da oltre vent'anni.

L'obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto in Italia con la legge Cossiga-Andreotti n.113 del 29 gennaio 1992. Trani, salvo qualche raro sprazzo in occasione della “giornata nazionale dell’albero” non ha mai brillato per iniziativa.

Questa nuova legge, finalmente introduce modifiche alla precedente disposizione.

L'obbligo non si applicherà più a tutti i comuni, ma solo quelli con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, e non interesserà solo le nascite, ma anche i bambini adottati.

Un altro cambiamento riguarda i tempi: la piantumazione dovrà avvenire entro sei mesi, e non più dodici, dalla nascita o dall'adozione.

A vigilare sul rispetto della normativa sarà il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico istituito presso il Ministero dell'Ambiente, mentre i Comuni dovranno comunicare informazioni sul tipo di albero scelto per ogni bimbo e il luogo in cui è stato piantato.

Arriva anche il catasto degli alberi: ogni sindaco, alla scadenza dell'incarico, dovrà rendere pubblico il bilancio arboreo affinché i cittadini possano verificare l'impegno verde del suo mandato. Il censimento riguarderà anche gli alberi monumentali e storici della città: l'eventuale danneggiamento o abbattimento sarà punito, salvo che il fatto costituisca reato, con sanzioni dai 5 mila ai 100 mila euro.

L’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica, impone alla Amministrazione Comunale l'esigenza di trovare spazi verdi esistenti o superfici nuove adatte ad accogliere le piantagioni arboree.

Questa associazione, sensibile al bene comune lancia una proposta che l’amministrazione può fare propria: individuare e destinare apposite aree all'interno di parchi pubblici, scuole, aree verdi attrezzate, oppure nuove aree per la realizzazione di verde pubblico.

Premurarsi di comunicare alle famiglie dei bambini interessati il tipo di pianta loro assegnata ed il luogo dove verranno piantate.

Nel giorno prescelto, potrebbero essere invitati a partecipare alla manifestazione oltre i bambini e le autorità civili e religiose, anche i genitori per far si che l'evento diventi una vera è propria festa.

L'area dove verranno piantumati gli alberi, potrà eventualmente essere individuata mediante una o più targhe riportante lo stemma del Comune di Trani nonché la dicitura: "Legge 10/2013 “Un albero per ogni neonato" piante messe a dimora per i neonati e/o minori adottati nell'anno 2013”.

Al bambino, l'Amministrazione comunale, può consegnare una pergamena in ricordo dell'evento.

Gli alberi potrebbero essere forniti dal Ministero, dal Servizio Foreste Assessorato Risorse Agroalimentari Regione Puglia e dai vivai regionali.

Si potrebbe celebrare una grande festa dell’Albero

Se fosse stata rispettata questa legge, con ogni probabilità, Trani potrebbe divenire un polmone verde in un mondo devastato dall'inquinamento.

Proponiamo di avviare un tavolo comunale di confronto con tutte le associazioni ambientaliste per discutere di queste problematiche.

Chiediamo una pianificazione del verde pubblico della città per un censimento comunale del patrimonio verde e adottare il relativo regolamento di gestione.

  Al Sig. Sindaco

 Al Sig. Assessore al Verde

Comune di Trani

La Associazione Le.I.D.A.A. per il verde.

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