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Casa di riposo di Trani, poco tempo e ancora meno soldi: per il momento si rinuncia al finanziamento per la nuova sede

La casa di riposo “Vittorio Emanuele II” rinuncia, per il momento, al finanziamento per la parziale ristrutturazione della sede attuale costruzione della nuova, sul terreno adiacente. È quanto ha deciso la Commissione amministratrice, formata da Carmela Craca (presidente), e dai componenti Vincenzo Cappetta, Savino Cormio, Franco Del Nero e Dario Natalicchio, insediatisi da pochissimi giorni.

Proprio il nuovo consiglio di amministrazione ha subito affrontato il problema relativo all'avviso pubblico per il finanziamento di strutture di interventi sociali e socio sanitarie legati al Fesr Puglia 2007-2013, denominato «Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita di attrattività territoriale».

Il progetto, intitolato «Il sole nel giardino», prevedeva che la quota di cofinanziamento dell'ente sarebbe avvenuta mediante alienazione degli immobili di proprietà, per un importo di 5.200.000 euro, su un finanziamento complessivo di 8.200.000 euro.

Secondo quanto aveva approvato il Cda del 2010, il progetto si sarebbe dovuto articolare in due interventi: la ristrutturazione ed adeguamento funzionale di una parte dell’edificio che ospita l’attuale casa di riposo, redatto dall’ingegner Fernando Riccio, e la costruzione della nuova casa, da edificare nell’area a sud dell'edificio, su progetto redatto dal gruppo vincitore del concorso d'idee bandito nel 1997, quando era sindaco Giancarlo Tamborrino.

Da quel momento, «la casa di riposo non ha posto in essere alcun atto relativo al crono-programma dell'intervento – si legge nella delibera - così come previsto dal disciplinare sottoscritto il 9 gennaio 2012 con la Regione Puglia».

Nel frattempo, sono sopraggiunte sia importanti e crescenti difficoltà finanziarie e patrimoniali dell'ente (che hanno, di fatto, impedito l'avvio della procedura), sia il contenzioso tra casa di riposo e Comune di Trani per la definizione della proprietà della casa.

Alla luce di tutto questo, il nuovo Cda ha deliberato «di avviare la procedura di rinuncia al finanziamento 2007-2013 e predisporre nel contempo tutto quanto necessario ed indispensabile per accedere in tempi brevi ai “Fondi per lo sviluppo e coesione” della Regione Puglia, già disponibili, al fine di ristrutturare e ampliare la tua struttura destinata a casa di riposo».


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