Riceviamo e pubblichiamo un intervento del segretario generale della Cgil Bat, Luigi Antonucci, che chiede all'Amiu «chiarimenti sui lavoratori non assunti. Siamo in attesa di essere convocati dall’azienda che, al momento, non risponde alla nostra richiesta di incontro». L'argomento è il servizio di raccolta di carta e cartoni, recentemente affidato dall'Amiu ad un nuovo soggetto. La Cgil denuncia che sei persone del precedente affidatario siano rimaste fuori e chiede un incontro urgente con l'Amiu.
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Dopo l'incontro, forse, la vicenda potrà essere più chiara. Al momento non sono noti i motivi per i quali la maggior parte dei dipendenti della cooperativa che si occupava della raccolta dei cartoni per conto dell’Amiu s.p.a. di Trani non siano stati assunti dall’azienda che è subentrata nella gestione del servizio. L’invito a presentare offerte per aggiudicarsi l’affidamento predisposto dall’Amiu, infatti, prevedeva esattamente il contrario. Per partecipare alla gara, le imprese avrebbero dovuto fornire nella documentazione richiesta anche l’impegno ad assumere “le sei unità lavorative attualmente impiegate da altro operatore”, così come si legge al punto “c” del documento pubblicato sul sito dell’Amiu, recante data 17 dicembre 2012 (prot. n. 4228). Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti da imballaggi cellulosici è stato intanto affidato ma dell’assunzione dei dipendenti non c’è traccia, solo uno dei sei è stato ingaggiato.
“Siamo a conoscenza del fatto che l’azienda che è subentrata nella gestione del servizio non ha assunto tutti i lavoratori. Ci chiediamo - commenta Luigi Antonucci, segretario generale Cgil Bat - che fine ha fatto quell’impegno che l’aggiudicataria della gestione avrebbe dovuto prendere? Perché l’Amiu non è intervenuta al fine di far rispettare le richieste da essa stessa formulate nell’invito a presentare le offerte? Perché su sei lavoratori solo uno ha avuto ‘l’onore’ di essere assunto? In realtà queste domande avremmo voluto porgerle direttamente all’Amministratore Unico dell’Amiu s.p.a di Trani e, per tale ragione, abbiamo chiesto un incontro ai vertici dell’azienda con un telegramma inviato lo scorso 23 gennaio ma, a distanza di oltre un mese, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. Abbiamo provato a cercare chiarimenti sul sito web dell’azienda dal quale si evincono scarse e poco circostanziate notizie. Restiamo in attesa di una convocazione da parte dell’azienda per capire cosa sia successo e per avere delucidazioni sul futuro dei cinque lavoratori lasciati a casa”.
