Il sindaco, Gigi Riserbato, ha revocato le cariche in seno al Consiglio d’amministrazione di Amet Spa. La decisione è giunta a poche ore dalla ricezione delle dimissioni di uno dei componenti, Domenico Paolo Serafino, in seguito alle quali il primo cittadino non ha esitato oltre.
Riserbato aveva già da tempo in animo di azzerare il Cda (e precisamente dal momento dell'autosospensione - o dimissioni - del presidente ed amministratore delegato Ninni De Toma) e, dunque, le dimissioni di Serafino potrebbero avergli offerto la sponda per compiere il passo. E così, in serata, i provvedimenti sono stati notificati a tutti i componenti dell’ormai ex Cda: Anna De Gennaro (vicario che svolgeva le funzioni di presidente); Vincenzo Nenna; Davide Camisa.
Il primo cittadino, nel confermare la circostanza, ha annunciato che nelle prossime ore diffonderà una nota per ringraziare il Cda del lavoro compiuto, illustrando anche i motivi alla base dello scioglimento anticipato dell’organismo, che avrebbe terminato il suo mandato il mese prossimo. Sembra di capire, però, che le revoche siano giunte per il venire meno del rapporto fiduciario.
Al momento, peraltro, non si conosce con quali tempi e modi il sindaco, in qualità di rappresentante del socio unico dell’Amet, il Comune di Trani, si prepari a nominare il nuovo organismo amministrativo dell’ex municipalizzata. Ma si andrebbe anche qui, come in Amiu, verso la figura dell’amministratore unico.
