Se c’è una cosa che la “Compagnia dei teatranti” e «I ri… Promessi sposi» hanno saputo tenere fuori del teatro Impero è stata la noia. Vivace e fantasiosa, la parodia musicale in due atti dell’opera manzoniana, diretta ed interpretata dallo Enzo Matichecchia, ha piacevolmente intrattenuto il pubblico tranese ispirandosi, effettivamente, come anticipato dal regista, alle fortunate esperienze televisive del Quartetto Cetra, negli anni '60, e del trio Lopez-Marchesini-Solenghi negli anni ’90, passando per un omaggio, di carattere più specificatamente teatrale e cinematografico, al grande Mel Brooks.
Matichecchia, in quest’opera, ha fatto più il regista che l’attore, consentendo a questi ed altri interpreti di ritagliarsi il loro spazio. Lui, peraltro, ha badato a ricercare ed ottenere l’obiettivo centrale del lavoro: freschezza, ritmo, vivacità, spensieratezza. Si esce dal teatro con la certezza di avere speso veramente bene l’ora e mezzo di tempo che la commedia si prende e, durante il quale, “ci” prende.
La recensione completa della rappresentazione apparirà sul nuovo numero de «Il giornale di Trani», in uscita sabato prossimo, 9 marzo.
