Cinquantatre coltellate, ma solo quelle ai polmoni si sono rivelate letali. Questi i primi risultati dell’autopsia sul cadavere di Tommaso Gallo, il 47enne di origini molfettesi ucciso a Trani l’altro venerdì notte davanti alla sua abitazione in via Boccaccio. Il coltello utilizzato dall’omicida non è stato di grosse dimensioni, quindi potrebbe essere stato nella disponibilità della vittima.
A distanza di una settimana, però, nessuno risulta tuttora iscritto nel registro degli indagati. Le indagini paiono complesse alla luce della vita tranquilla e riservata di Gallo, che sbarcava il lunario con lavori saltuari.
Gli interrogatori dei carabinieri della Compagnia di Trani stanno interessando vicini, conoscenti e colleghi rigattieri di Gallo, alla ricerca di una pista che possa condurre ad un movente e, dunque, all'assassino. È verosimile che si tratti di una persona che Gallo conosceva, tanto da avergli aperto la porta di casa.
Forse, dunque, come già si era supposto sin dal primo momento, una discussione in casa degenerata in tragedia. Adesso si punta a scoprire eventuali tracce che l'assassino potrebbe avere lasciato in casa e sul corpo della vittima, oltre quelle rimaste sull'asfalto e sul marciapiede opposto durante la fuga a piedi.
