Il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, ha appena concluso la conferenza stampa all’esito dell’incontro tenuto questa mattina a Bari. Il primo cittadino ha esordito premettendo «un caloroso ringraziamento al comitato L328, un organismo che meno di un mese fa ancora non esisteva. Questo la dice lunga sul risultato ottenuto, un piccolo miracolo di orgoglio cittadino. Per questo chiedo ai suoi attivisti di non mollare mai. Anche se mi rendo conto che non è facile trascorrere le notti qui e fare tante rinunce».
Quanto all’incontro in Regione, «intanto è stato importante non andarci soli – ha detto il primo cittadino -, e mi riferisco, soprattutto, al presidente dell’Anci, il neo senatore Gino Perrone, ed al presidente della provincia, Francesco Ventola. Ci siamo confrontati per tre ore e, più di una volta, abbiamo rischiato di interrompere il tavolo. Mi ritengo non soddisfatto, ma nutro ancora speranze perché sono certo che Trani non abbasserà la guardia».
L’assessore si è impegnato su una serie di punti. Riserbato, che ha preso appunti, li elenca tutti: «L’ospedale non chiude; avrà più posti letto; si prevedrà una deroga per l’assunzione di una quota parte di unità lavorative (su 350 totali) da destinare a Trani, così da evitare la chiusura di reparti e servizi; l’attività chirurgica proseguirà, stanziando somme per la messa a norma delle sale operatorie; si attiverà la “casa del parto”, unica in Puglia, di fatto già pronta e solo in attesa dell’autorizzazione formale; si potenzierà il poliambulatorio; aumenteranno i posti letto di dialisi; si ristrutturerà il pronto soccorso, giacché è stato firmato il contratto con la nuova impresa aggiudicatrice; il pronto soccorso resterà “h24” e non sarà declassificato a punto di primo intervento; non si chiuderà nulla se non si aprirà, contestualmente, qualcos’altro; si costituirà un tavolo per il monitoraggio costante dello stato dell’arte e, soprattutto della contestualità».
All’assessore, Riserbato ha consegnato le due delibere del consiglio comunale ed il documento elaborato dal comitato L328 poche ore prima di recarsi da lui.« Prendo atto del suo appello alla collaborazione reciproca e, per il momento – conclude -, confermo di sentirmi orgoglioso di rappresentare la città di Trani».
Il comitato ha deciso di sospendere l’occupazione, «ma a testa alta – hanno precisato i portavoce, Loredana Di Nunno e Luca Tundo -. Questo, però, non significa che ci sentiamo soddisfatti, anzi siamo chiamati a tenere alta la guardia e lo faremo. In questa settimana abbiamo fatto squadra, dobbiamo continuare a farlo. Siamo arrivati addirittura a seimila aderenti, e siamo certi del fatto che non sono solo dei nomi in un documento excel. Al tavolo tecnico vogliamo esserci e ci saremo».
Occupazione sospesa, dicevamo, ma le attività proseguiranno, «e adesso dobbiamo lottare – riprende Di Nunno – perché l’assessore venga a Trani a visitare l’ospedale: sicuramente cambierebbe molte idee».
