A distanza di quasi un anno dalla consegna dei lavori, che avvenne lo scorso 4 aprile, il dirigente della quarta ripartizione, Claudio Laricchia, ha disposto il pagamento del primo stato di avanzamento delle opere relative al restauro del monastero per la destinazione di museo archeologico, nell’ambito del progetto d’area vasta denominato “Vision 2020”, al cui interno esiste il relativo progetto stralcio, di nome “Waterfront”.
La somma impegnata è di poco inferiore ai 300mila euro e trova capienza nell'importo complessivo dei lavori, di 3.846.000 euro, affidati all’Associazione temporanea di imprese Garibaldi-De Magis, di Bari. Il progetto è a cura di quattro professionisti di Trani, e precisamente tre ingegneri – Riccio, Infante, Bozzetti – ed un architetto – Onesti-.
