«È necessario fare chiarezza sulla questione della raccolta differenziata, perché vi sono due progetti distinti e separati». Così, su facebook, il consigliere comunale e provinciale del Pdl, Beppe Corrado, a seguito delle ultime prese di posizione e polemiche.
Corrado, passa, così a descrivere il primo. «Si tratta del progetto della raccolta differenziata porta a porta, cofinanziato dalla Regione Puglia per circa un milione di euro, e che dovrà essere svolto dall'Amiu Spa di Trani. Tale progetto fu voluto dall'amministrazione Tarantini e seguito dall'assessore all’ambiente di quella giunta, Pina Chiarello, che candidò la nostra città al Fesr 2007-2013 su “Interventi per raccolta differenziata integrata". Lo scorso mese di ottobre la Regione Puglia lo ha finanziato con 751.649,897 euro, cui si sono aggiunti altri 280mila come ristoro ambientale per l'utilizzo della nostra discarica. Del milione di euro circa complessivi 500mila devono essere utilizzati per l’acquisto di mezzi idonei e materiale vario (bidoncini per intenderci). La prossima settimana dovrebbe partire questo bando e, essendo un bando europeo, dovrà rimanere pubblicato per circa 45 giorni. Pertanto, quantunque Amiu e Comune di Trani si stiano attivando per fare partire il servizio, ci vorranno almeno altri tre mesi, ad essere ottimisti, e il servizio dovrà svolgerlo Amiu Spa con modalità che, tuttora, non sono state chiarite».
Il secondo progetto, anch’esso finanziato dalla Regione, è quello cui «due cooperative, riunite in associazione temporanea d’imprese, hanno partecipato oltre un anno fa. Si tratta – spiega Corrado – di un progetto per incentivare la raccolta differenziata previsto all'interno del Piano sociale di zona Trani-Bisceglie, e che permetterà di assumere circa 25 persone (per le due città) per un anno. Ma questo progetto è indirizzato a determinati soggetti "svantaggiati", dai detenuti ai disagiati mentali, passando per genitori in particolari condizioni familiari: la Regione è intransigente su questo argomento. Era doveroso fare chiarezza sul punto – conclude Corrado -, sopratutto in un momento di grave disagio sociale».
