Aveva dovuto pagare già 800 euro al suo estorsore e, per fortuna, grazie alle norme antiriciclaggio il versamento s’è fermato lì. Prima che il suo aguzzino gli fornisse altri metodi di pagamento, ha vinto la vergogna e denunciato tutto alla Polizia. Protagonista della vicenda un ventenne del circondario, che si è rivolto al Commissariato di Trani per il timore che nella sua città si venisse a conoscenza del fatto.
La vicenda lo ha visto raggirato da una o più persone, allo stato ignote, che lo avevano furbescamente adescato in internet prima convincendolo a spogliarsi, poi ricattandolo a colpi di versamenti da 400 euro l’uno per non fare uscire il suo video sulla rete.
Il primo contatto avveniva su chatroulette.com, dove il giovane incontrava una bella ragazza e cominciava a chattare con lei. In realtà, quello che aveva di fronte, era un video registrato, mentre a scrivere era qualcuno che lo invitava ad andare in privato su Facebook per proseguire la conversazione.
A quel punto, aggiunto come amico il profilo di tale “Neyla Slovani”, l’estorsore acquisiva tutti i dati personali della vittima e, dopo averlo convito a spogliarsi, registrava ogni cosa e, terminato il dolce amplesso on line, lo invitava a passare alla cassa.
Per pagare, gli veniva indicato un nominativo in Marocco, che avrebbe ricevuto la somma tramite Western union. Questo strumento di pagamento necessita solo del rilascio di un codice utile alla transazione fra due soggetti e, quindi, non si ha alcun indizio su chi abbia ritirato il denaro.
Il giovane, a sua volta, supponendo di essere filmato, si era mascherato, ma il suo volto era apparso prima in Chatroulette e tanto, quindi, bastava ad incastrarlo.
La vittima, dopo avere provato vergogna e pagato, alla fine si è aperto ad un amico e ha denunciato tutto, confortato anche dalla sua fidanzata, che lo ha perdonato.
Un caso simile era già accaduto recentemente a Bisceglie, ma si tratta di fenomeni ormai molto diffusi, e dei quali hanno diffusamente parlato “Le iene” nel loro noto programma televisivo.
Pleonastico mettere in guardia i giovani, quindi, affinché non si lascino abbindolare da gente senza scrupoli per un piacere virtuale di pochi minuti.