«Perplessità sull’efficacia del Pug sono anche mie». Così l’assessore all’ambiente, Peppino De Simone, in merito al ricorso al Tar dell’Ekobat contro la determinazione della Provincia e tutti i provvedimenti connessi (compresi quelli di Trani) di diniego all’autorizzazione alla discarica per rifiuti speciali “non pericolosi” prevista a Trani, in contrada Casarossa.
L’Ekobat, fra le altre delibere approvate dal consiglio comunale di Trani, ha impugnato anche quella con cui si è adottato il nuovo Piano urbanistico generale, giudicandolo carente in merito alla previsione di impianti di trattamento dei rifiuti. Ebbene, secondo De Simone, «quantunque l’istanza dell’Ekobat va respinta in tutte le sedi – le loro censure in ordine ai servizi sono, in parte, condivisibili perché il Pug spesso è carente ed in alcune situazioni assente come, per esempio, l’individuazione delle zone destinate agli spettacoli viaggianti o alla eventuale individuazione di zone per allocare le discariche attraverso lo studio della qualità dell’aria. Tale studio – secondo De Simone - non avrebbe permesso ad alcuna istanza un risultato positivo».
L’assessore all’ambiente ricorsa di avere più volte lamentato queste lacune e trasmesso molte note all’assessore regionale all’urbanistica, «ma sono state tutte disattese nel merito». De Simone, in ogni caso, spera «che il Tar condivida l’asserzione che in quella zona vi sono già delle discariche, Amiu in primis, che non consentono assolutamente l’installazione di altri impianti di discarica. Qualora il Tar dovesse dare ragione all’Ekobat, mi vedrò costretto – anticipa De Simone - ad agire nelle altre sedi per difendere gli interessi della collettività tranese, anche per i mancati benefici economici derivanti dal Pug».
