«Se un campo da golf ne ha diciotto e non molto grandi, le strade della città ne contano centinaia. Parliamo di buche, e tra i disagi e l’ironia i commenti si sprecano». Questo è quanto scrive su una nota inoltrataci il commissario cittadino dell’Udc di Trani, Nicholas Modugno. «Nelle piazze, quelle reali o quelle virtuali dei social network – prosegue - è uno degli argomenti preferiti, tra foto e gruppi Facebook dal nome quanto mai esplicativo. Il problema è che in questo caso, a differenza del golf, chi fa centro più in fretta degli altri non vince e chi arriva prima non è più bravo o fortunato dell’ultimo.
E poi un censimento preciso delle buche è improponibile, perché giri la testa o l’angolo ed ecco spuntare una nuova trappola per ammortizzatori di auto o peggio per ciclisti non attrezzati per gare fuori strada o per centauri convinti che tutto in città fili liscio. Gli incidenti aumentano, i problemi pure, le cause a cui deve far fronte il Comune anche. Il domandone che non trova risposta da anni è sempre il solito: Quant’è lontana la salvezza dalle buche?. A occhio verrebbe da rispondere “parecchio”, visto che le condizioni delle strade tranesi sono veramente disastrose e che i soldi – sempre quelli – sono pochini pochini. La domanda allora non può che esser una: come lo sta risolvendo l’amministrazione, se lo sta risolvendo? Una risposta, forse, c’è: lasciando quelle buche, gli automobilisti sono costretti a rallentare. Quindi –conclude Modugno- sono certo che la mancata riparazione delle strade sia la soluzione scelta dall’amministrazione contro l’alta velocità».
