«Il risultato sportivo è quasi matematicamente segnato, ma non segnerà le mie decisioni future, perché ero perfettamente cosciente delle prospettive. Ma non è detto che l’anno prossimo si faccia davvero l’Eccellenza, perché possiamo confidare in un ripescaggio: sicuramente ne faremo richiesta, poi vediamo come andrà. Oggi, però, i dati oggettivi sono la classifica e l’apatia di una squadra che non risponde più ad alcuno stimolo».
Così il presidente della Fortis Trani, Andrea Pecorelli, a margine della sconfitta casalinga con il Campania, una pietra tombale sul campionato e sulle speranze di una reazione almeno emotiva, una reazione legata ad un attaccamento alla maglia che è parso venire completamente meno. Se gli si chiede se sia praticabile concludere il campionato schierando la juniores, Pecorelli risponde con una sarcastica citazione numerica: «Questo gruppo ha giocato insieme quattordici partite sommando tre punti. Forse, per la regolarità del campionato, è bene non mandare in campo i ragazzi, perché i risultati potrebbero essere diversi e chi lotta per certi obiettivi potrebbe lamentarsene».
Poi, però, il massimo dirigente biancazzurro lascia spazio all’autocritica: «Se la squadra non reagisce e la città non apprezza, sicuramente è anche colpa mia per non essere riuscito a dare la scossa».
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