Due ex dirigenti del Comune di Trani sono coinvolti in un'inchiesta penale giunta all'avviso di conclusione delle indagini. Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Giuseppe Maralfa, avrebbe chiamato in causa il comandante della polizia municipale Antonio Modugno e al dr. Antonio Guidotti, per i presunti illeciti commessi nell'ambito dell'appalto dei lavori di manutenzione dei locali a piano terra del Comune di Trani per l’allocazione degli uffici della sezione di “polizie interforze”.
Doveva essere una delle prime del genere in Italia, trovando spazio direttamente a Palazzo di Città. A distanza di vent’anni, il Comune sarebbe tornato a cedere ad un soggetto esterno una parte del suo immobile dopo che, nel 1992, si era ripreso gli spazi occupati dalla vecchia Usl Bari 4, che era ubicata nei locali oggi sede del gabinetto del sindaco. Un ufficio però per il quale adesso vengono contestati diverse questioni all'ex dirigente della sesta ripartizione colonnello Antonio Modugno ed all'ex dirigente della terza ripartizione Antonio Guidotti. Entrambi sarebbero accusati di concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico.
Stando a quanto ricostruito dal pm Maralfa, i due dirigenti, pur non avendo competenza, avrebbero adottato «congiuntamente la determinazione dirigenziale n.122 del 29 marzo 2012 e dando luogo a violazioni di legge e di regolamento» avrebbero procurato intenzionalmente un "ingiusto profitto patrimoniale alla società tranese Di Gregorio Valerio & C, conseguito all’affidamento dei lavori di manutenzione dei locali da adibirsi ad uffici della sezione di Polizia Interforze per il corrispettivo di 160mila euro". I dirigenti sono accusati d’aver liquidato alla società, il 24 maggio dell'anno 2012, 56.500 euro a fronte di emissione di fattura per opere parzialmente eseguite ma non verificate e la somma di € 55mila il successivo 8 giugno. Di qui l’accusa di abuso d’ufficio.
Quanto al falso ideologico, i dirigenti per motivare la delibera avrebbero fatto riferimento ad una situazione d’urgenza, secondo il pm insussistente, al fine di giustificare il ricorso alla cosiddetta procedura di gara ristretta. Il solo Modugno invece sarebbe accusato di un ulteriore presunto episodio di falso ideologico in relazione ad una nota del 24 settembre scorso inviata (dopo l’acquisizione di alcuni documenti da parte dei Carabinieri proprio nell’ambito di quest’indagine) al sindaco, al vicesindaco, all’assessore ai lavori pubblici, ad alcuni dirigenti comunali nonché, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica di Trani.
Da oggi Modugno e Guidotti hanno una ventina di giorni per produrre al pm documenti e memorie difensive, per chiedere l’interrogatorio ed un supplemento d’indagini. Solo successivamente la Procura valuterà se e per chi formulare richiesta di rinvio a giudizio.
