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Settimana Santa, Trani prega e ritrova se stessa

La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme, nella quale si celebra l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato come Messia e Figlio di Davide.

A Trani, la Settimana Santa parte con la tradizionale benedizione delle Palme, durante la mattina, mentre in serata si svolgeranno due rappresentazioni viventi della Passione di Cristo. Domenica 24 marzo, infatti, presso la Parrocchia Santa Chiara, alle 20, sarà organizzata la rappresentazione della via Crucis dal titolo “Il Senso… Il Dubbio… La Verità”, a cura del gruppo giovani e del gruppo famiglie. Sempre alle 20 sarà rappresentata la Passione Vivente, manifestazione ormai giunta al quarto anno, a cura del gruppo giovani della parrocchia della Madonna di Fatima.

Durante la mattina del Giovedì Santo non si celebra l’eucarestia nelle parrocchie, ma si officia un’unica messa, detta “del Crisma”, in Cattedrale e presieduta dal vescovo, insieme a tutti i presbiteri e diaconi dell’intera diocesi. Durante la Santa Messa, un appuntamento particolarmente significativo perché sottolinea la dimensione della chiesa come “comunità e popolo di Dio”, si consacrano gli oli santi e i presbiteri rinnovano le promesse effettuate al momento della loro ordinazione. Alle 18:30, solo nelle parrocchie e nelle rettorie di Sant’Antonio e di Madonna del Carmine, si celebra la messa “In Coena Domini”. Al termine della celebrazione, i ministri cambiano il colore liturgico, assumendo il viola, e ha luogo il rito della spoliazione degli altari e la velatura delle croci. Gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti. A fine messa, il sacramento viene “riposto” negli “altari per l’adorazione del Santissimo” per la venerazione dei fedeli.

Alle 23, nella chiesa di Santa Teresa, inizia la “Via Matris Dolorosae” e, a seguire, alle 3, comincia la processione di penitenza. Come ogni anno, la veglia è dedicata ai bisogni della collettività e della società. Per la città, la centralità della Pasqua è data dalla penitenza di questa processione. Per un culto che ogni anno è sempre più forte, quest’anno arriverà un gruppo dalla Sicilia, per assistervi.

La processione del’Addolorata avvicina molti giovani. Infatti, il priore dell’Arciconfraternità, Maurizio Musci, sottolinea come «di anno in anno aumentano le iscrizioni da parte dei giovani alla confraternita. Inoltre, con questa processione di penitenza si vuole recuperare la preghiera, e rinnovarsi con un messaggio cristiano. La sacra effige della Madonna Addolorata che torna nella propria chiesa dopo un percorso di penitenza, lancia a tutta la cittadinanza un messaggio di speranza».

Il pomeriggio del venerdì Santo, alle ore 18:30 in Cattedrale, dove presiede il vescovo, nelle chiese parrocchiali e nelle rettorie di Sant’Antonio e della Madonna del Carmine si celebra la “Liturgia della passione”, seguita dalla “Adorazione della croce”. Successivamente l'Eucaristia viene ripresa dall'Altare della reposizione e, senza celebrare la Liturgia eucaristica, distribuita all'assemblea.

In serata, da piazza Duomo, parte un rito che è fatto risalire all’anno Mille, la “Processione dei Misteri”, in cui sono portate in corteo le statue che raffigurano i momenti e i personaggi della Passione di Gesù Cristo. In origine, la processione aveva un carattere penitenziale, ma, con il trascorrere degli anni, ha assunto un significato prettamente eucaristico: sacerdoti scalzi, infatti, portavano l’Eucaristia in un’urna d’argento. Da circa vent’anni, l’Eucaristia è stata sostituita con una “Reliquia della croce”.

Il Sabato Santo è il giorno “aliturgico” per eccellenza, vale a dire quello durante il quale non è prevista alcuna celebrazione fino alle 23, quando in Cattedrale, dove presiede l’arcivescovo, e nelle parrocchie e nelle rettorie autorizzate, si celebra l’attesa Veglia di resurrezione.

Segnaliamo anche che, come ogni anno, i testimoni di Geova ricorderanno le ultime ore della vita di nostro Signore Gesù Cristo e commemoreranno la sua morte martedì prossimo, 26 marzo, dopo il tramonto. A Trani  l’avvenimento religioso/culturale si terrà alle 19.30, sia nella locale “Sala del Regno”, in via Andria 20/N, sia presso l’Hotel Trani, in corso Imbriani 137, alle 18.30 e 20. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l’ultima cena: «Continuate a fare questo in ricordo di me».

Ottavia Digiaro

 

 

 

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