Si terranno oggi alle 15, presso la chiesa parrocchiale degli Angeli Custodi, le esequie di Giovanni Bassi, il 42enne agente di polizia penitenziaria morto improvvisamente sabato scorso per cause che, secondo quanto emerso dall’autopsia, eseguita ieri, sarebbero legate ad una grave e veloce forma di meningite.
L’esame autoptico, condotto dal medico legale Biagio Solarino, dovrà anche accertare se Bassi si sarebbe potuto salvare qualora il medico del pronto soccorso dell’ospedale “San Nicola Pellegrino”, presso il quale lo sfortunato paziente s’era recato venerdì sera, non lo avesse dimesso ritenendo, a quanto pare, che i sintomi fossero riconducibili ad un’influenza. Quale atto dovuto, pertanto, il pubblico ministero, Raffaella De Luca, ha iscritto il medico nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo.
Nella denuncia dei familiari di Bassi assistiti dagli avvocati Michele Sodrio e Luigi Puca, si muovono censure anche sui tempi dell’arrivo dell’ambulanza a casa di Bassi il sabato mattina, ma in questo caso, nessun medico e/o operatore del 118 risulta indagato.
Amara coincidenza del destino, proprio un anno fa, il 29 marzo 2012, in quella stessa chiesa, si officiava la messa esequiale di Teresa Sunna, altra sfortunata paziente morta per cause sicuramente diverse, ma anch’esse legate al mondo della sanità.
