Abbiamo indegnamente parafrasato Fabrizio De Andrè nel titolo di questo pezzo di colore e solidarietà nei confronti di un artista venuto da lontano con il suo strumento musicale per strappare qualche sorriso, donare qualche nota, racimolare qualche libera offerta e partire di nuovo con la consapevolezza di poter parlare al cuore di tutti grazie alla musica.
Jacub è giunto nella nostra Puglia, nella nostra terra di sole e di mare, dopo aver affrontato un viaggio cominciato nella sua montuosa Slovacchia. È giunto in Puglia per il suo viaggio da artista di strada, passando da Bari, Manfredonia, Lecce, e la nostra bella Trani. Bella sino alle ore 15, bella sino a quando un gruppo di ragazzi ha rubato l'arpa di Jacub prima di scappare a bordo di una macchina.
Oggi Jacub Rizman scrive sul suo profilo: «Per un artista il suo strumento è l'estensione del suo stesso corpo. Sono venuto in puglia dalla Slovacchia, un lembo di terra che giace orizzontale, come un bambino appena nato, nel nord est europeo. La Slovacchia non ha sbocchi sul mare, sono venuto in Puglia, a cercare il sole, l'ospitalità, il mare».
Ieri pomeriggio, nei pressi di Piazza Plebiscito, a metà tra la stazione e la villa Comunale, a metà tra il passeggio dolce e lento e la fretta e la speranza di chi parte, si è allontanato dalla sua arpa. Un ammiratore scrive: «Si è allontanato dal suo stesso cuore fatto di legno bianco e corde tese come la trama di un'anima. Si è allontanato dall'estensione del suo corpo. Si è fidato di noi pugliesi, si è fidato dei nostri occhi anticamente guardiani. Ma qualcuno ha approfittato della sua purezza e gli ha strappato il cuore dalle mani. Qualcuno si è preso la sua arpa. Solo un musicista può capire quanto sia tragica un'esperienza del genere. Jakub è venuto qui a incantarci, perchè incantare è il suo lavoro. Vende sogni per strada, insegna il volo ai passanti. E noi gli abbiamo tolto le ali».
Nessuno ha riconosciuto i ragazzi o ha preso la targa della macchina, ma tutti possiamo riconoscere la Bellezza rubata a Jacub. Sulla rete qualcuno chiede che venga fatta una colletta "morale" per restituire il maltolto al giovane artista dal profilo esile e i capelli biondi. Noi rilanciamo e chiediamo che l'amministrazione intervenga in qualche modo per sanare l'anima di Jacub, contattarlo, magari farlo esibire durante una serata della prossima estate tranese, ripagando il maltolto e facendoci apprezzare ancora una volta l'arte che questo ragazzo dona in giro per il mondo.
Di seguito pubblichiamo una sua esibizione sulle note di due compositori cechi: Antonín Dvořák e Bedřich Smetana
d.d.
