«Ho ascoltato molte lamentele e documentato attraverso varie fotografie l’abbandono e l’inciviltà in cui versa il lungomare Sen.Mongelli a Trani.
Ora aggiungerei anche il disinteresse, dopo le numerose segnalazioni fatte e pochi interventi in una città turistica considerata: la perla dell’Adriatico.
L’ultimo è un fai-da-te impresentabile eseguito su uno dei tre paletti in metallo che delimita la zona pedonale del lungomare, divelto e sistemato con del nastro adesivo.
Forse costavano troppo i bulloni e si è agevolata la viabilità degli scooter, che salgono sul marciapiede e passano sotto la catena per raggiungere le due discese d’accesso al mare e parcheggiare vicino ai bagnanti. Invece la sera i vandali bivaccano e gettano nel falò, appiccato con l’utilizzo delle palizzate che abbellivano il posto, le bottiglie di birra. Soldi pubblici andati in fumo.
Sono ricomparsi gli scarabocchi a deturpare la pavimentazione in pietra bianca per l’ennesima volta ed eliminati in precedenza. Sempre presenti quei residenti privilegiati che attraversano in auto la zona pedonale del lungomare Mongelli, nonostante gli accessi dalla Statale16, incuranti delle famiglie a passeggio e dei bambini che giocano. Loro, sono l’unica nota “positiva” in questa situazione di degrado e anarchia, perché in caso di malore, i soccorritori possono rivolgersi per le chiavi del lucchetto e scongiurare l’ultima disavventura della seconda spiaggia. Non colpevolizziamo i bagnanti che sostano nelle zone insicure, perché spesso vi trovano i chioschi. E’ come mettere dei posacenere dove c’è il divieto di fumare».
Margherita Magnifico
Responsabile politiche sociali UpF
Nel frattempo siamo andati sul posto per un sopralluogo ed abbiamo notato che qualche buontempone ha pensato bene di incendiare immondizia e relativo bidone regalando alla città e ai turisti il "belvedere" che abbiamo postato come copertina.
