Lo scorso mercoledì un incendio ha interessato la strada provinciale 39 a ridosso del poligono in zona "Torre di Nebbia". Lì si stavano addestrando i militari del 9° reggimento fanteria Bari, di stanza a Trani. I militari, allertati dalle forze dell'ordine locali, sono intervenuti con un’autocisterna riuscendo a spegnere le fiamme in tempi brevi ed evitando che il forte vento potesse estendere l'incendio al vicino bosco Povera Vita.
La brigata "Pinerolo" pattuglierà il poligono di Torre di Nebbia sino al 15 settembre. Le attività, congiunte con la Guardia Forestale, hanno lo scopo di controllare l’area per evitare il propagarsi di incendi, combattere i fenomeni di abbandono di rifiuti inquinanti e attività illegali.
Le pattuglie, composte da circa 20 militari su automezzi leggeri, oltre ai classici sistemi di avvistamento e comunicazione, sono anche dotate di materiali per lo spegnimento di piccoli focolai. «L’iniziativa - fa sapere l'esercito - si armonizza con quanto sottoscritto tra il Comando Militare Esercito Puglia e l’ente Parco nel protocollo di intesa per l’utilizzo dei poligoni militari occasionali nel Parco dell’Alta Murgia redatto il 28 febbraio 2007. Nei mesi trascorsi, il personale della Brigata Pinerolo ha provveduto, con una serie di “giornate ecologiche”, a ripulire da rifiuti di vario genere aree di interesse turistico».
«Gli “eco day”, condotti con il patrocinio dei comuni che insistono nell’area del Parco, hanno consentito di smaltire diversi quintali di materiale vario tra cui plastica, vetro, alluminio, copertoni di auto e camion nonché sacchetti di immondizia domestica. Inoltre durante le attività di addestramento alcune pattuglie hanno consentito il rinvenimento di autovetture risultate rubate. Vari incendi sono stati spenti anche durante il mese di maggio mentre la brigata Pinerolo svolgeva attività addestrative propedeutiche all’impiego fuori dai confini Nazionali. La presenza all’interno del Poligono di Torre di Nebbia ha così scongiurato il diffondersi di incendi che avrebbero potuto anche danneggiare campi di grano in attesa di mietitura».
