È stato convocato d'urgenza per il prossimo 5 luglio, alle 10.30, il consiglio comunale con tre punti all'ordine del giorno. Dopo l'approvazione del verbale della seduta precedente, del 13 maggio scorso, il cuore della seduta sarà l'atto di indirizzo dell’assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, sul conferimento dei rifiuti solidi urbani preso la discarica di Trani.
L’obiettivo dell'amministrazione comunale è dire una volta per tutte «basta» al conferimento “sine die” dell'immondizia proveniente da altri bacini, «soprattutto perché - spiega l'assessore - l'emergenza ormai è in atto da un anno e mezzo e, dunque, si tratta di un periodo di tempo così lungo per il quale possiamo tranquillamente affermare che il provvisorio, ancora una volta, è diventato definitivo. Trani, pertanto – prosegue De Simone -, non può più accettare supinamente le decisioni all'ultimo momento della Regione Puglia, soprattutto tenendo conto del fatto che questa nuova proroga di ordinanza è stata firmata addirittura dal vice presidente della giunta (Angela Barbanente, ndr)».
Il Comune di Trani, peraltro, difficilmente potrà chiedere la retroattività e, dunque, fermare un conferimento già in atto con la nuova proroga. In altre parole, anche questa volta saranno sei mesi ed arriveremo con a fine anno con 400 tonnellate al giorno. Ma Trani vuole, una volta per tutte, chiedere ed ottenere la costituzione di un tavolo tecnico attraverso il quale definire in maniera chiara ed inequivocabile il rapporto che dovrà intercorrere tra la Regione Puglia e la città per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.
Se, infatti, Trani dovesse essere ancora considerata come la valvola di sfogo delle emergenze (o presunte tali) altrui, «è necessario che diventi una piattaforma in grado di trattare i rifiuti e non soltanto riceverli in discarica – riprende De Simone -. Pertanto, il tavolo preveda un ciclo dei rifiuti, con Trani al centro, che trasformi il problema in risorsa».
L’assessore diventa un fiume in piena quando aggiunge che «nonostante i tanti impegni verbali ed i pochi provvedimenti assunti, ancora oggi da Bari non sono giunti i fondi impegnati per quanto riguarda i finanziamenti sulla raccolta differenziata a Trani. Anche perché – chiarisce -, da quello che s’è compreso, la Regione Puglia ha grossi problemi nel rispetto del patto di stabilità».
Il terzo ed ultimo punto all'ordine del giorno, che si può considerare strettamente collegato al precedente, è l’«Adesione di Trani all’Ambito territoriale ottimale nel settore dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti», rinviato nella precedente seduta. Il provvedimento torna in aula in questa, già oltre la scadenza prevista, che era il 30 giugno. Si tratta di una delibera importante, anche perché nel frattempo, come già da noi anticipato in un altro articolo, sarà proprio l’Ato della nostra provincia a decidere la tariffa di conferimento dei rifiuti dagli altri comuni nella nostra discarica.
