La magistratura ha disposto il sequestro di tre pozzi in contrada Martucci, al confine tra il comune di Conversano e quello di Mola, perché inquinati da ferro, manganese, piombo e nitrati. «Gli effetti devastanti di oltre trent’anni di scellerata gestione dei rifiuti e delle discariche in contrada Martucci – scrive in una nota il Wwf - stanno emergendo in tutta la loro drammaticità. L’ipotesi di reato più grave su cui sta lavorando la magistratura è il disastro ambientale».
Nei prossimi giorni il consiglio regionale approverà il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, «un piano che manca di coraggio e scelte nette – prosegue il movimento ecologista - per una gestione ecosostenibile e democratica dei rifiuti. Il piano e la Regione puntano ancora su contrada Martucci, che così è destinata a restare a vita una pattumiera dell’opulenta società dei consumi. In un territorio ricco di doline, inghiottitoi e fenomeni carsici che fanno defluire velocemente nel sottosuolo le acque delle piogge e il percolato dei rifiuti. Il 15 luglio – conclude la nota - si chiude la consultazione per l’approvazione del piano regionale e le amministrazioni comunali dei Comuni interessati non sono intervenute».
Indirettamente, quello del Wwf può diventare un accorato appello ad individuare, ancora una volta, siti alternativi al conferimento dei rifiuti. E Trani, a dispetto del recentissimo ordine del giorno approvato dal consiglio comunale, potrebbe nuovamente indicarsi come meta alternativa. Se ne saprà di più a breve.
