Il Partito socialista italiano esprime il proprio plauso al sindaco ed all'intera amministrazione per aver reso possibile la costituzione della sede d'esame pugliese dell'Università telematica «Pegaso» nella nostra città, presso la sala «Benedetto Ronchi» della biblioteca comunale «Giovanni Bovio».
Un risultato straordinariamente importante se consideriamo che l'intero bacino degli studenti Pegaso della Regione Puglia verrà a Trani a sostenere gli esami, con inevitabili ricadute positive sulla nostra economia. Una vetrina di assoluto rispetto per Trani, che siamo sicuri concorrerà alla sua crescita culturale.
Per questo ci congratuliamo con il sindaco, Luigi Riserbato, l'assessore alla biblioteca, Salvatore Nardò, e l'intera amministrazione per aver reso possibile ciò, invitandoli ad investire, per il futuro, in attività culturali, didattiche e formative di livello accademico, indispensabili per facilitare l'ingresso dei nostri giovani nel mondo del lavoro.
Emanuele Calabrese (coordinatore Psi Trani, sezione «Giacinto Francia»)
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Come al solito, nonostante, i mugugni di alcuni esponenti di una maggioranza succube e supina ai voleri solo di alcuni esponenti, probabilmente più bravi, cui, forse, bisognerebbe spiegare che l'attività amministrativa non si fa sui social network ma con atti formali, l'amministrazione raggiunge un altro brillante risultato che darà prestigio alla nostra cara BIBLIOTECA.!!!!!!
Con la delibera n. 149 del 27.6.2013 la Giunta Comunale, assenti ben tre assessori su un totale di otto, ritenuto che "fissare a Trani la sede per gli esami degli iscritti pugliesi all'Università Telematica "Pegaso" possa costituire una valida occasione per la crescita culturale e sociale del nostro territorio nonchè per offrire ai nostri giovani concittadini una ulteriore opportunità per un ingresso qualificato nel mondo del lavoro" ( gli estensori della delibera dovrebbero, solo per nostra curiosità, spiegare il significato ed i modi con i quali quanto scritto potrà essere realizzato), ha concesso, con una convenzione di comodato d'uso, la Sala "Benedetto Ronchi", sita al 2° piano della Biblioteca Comunale per un periodo di un anno e per 90 giorni all'anno, alla Univerità Telematica Pegaso per fare svolgere ai propri iscritti le prove di esame previste dai corsi di laurea.
La sala verrà concessa a partire dall'anno accademico 2013-2014 con la previsione di prorogare di ben due anni il comodato.
L'Università Telematica Pegaso corrisponderà al Comune di Trani l'importo annuo di mille euro a titolo di rimborso di spese assumendosi l'impegno di fornire non meglio precisate attività di carattere culturale didattico e formativo agli studenti iscritti alle scuole superiori aventi sede a Trani.
La Convenzione, infine, prevede la possibilità, previa autorizzazione, dell'accesso nei locali anche in periodi di chiusura della struttura!!
Sembra inoltre che negli accordi sia anche prevista la possibilità per il soggetto privato di apporre sulla facciata della stessa un'enorme pannello con la ragione sociale dello stesso!!
Riteniamo che, pur rispettando la professionalità del soggetto esterno del quale non ci interessa parlare, la scelta sia assolutamente sbagliata nelle forme e nei contenuti.
Dopo i milioni di soldi pubblici spesi e le tante professionalità che alla biblioteca hanno dedicato e dedicano passione e lavoro è evidentemente sgradevole "SVENDERE" in tale maniera un istituto prestigioso.
Non comprendiamo lo scopo dell'iniziativa che a nostro parere non comporta vantaggi di alcun genere né per la biblioteca né per la città ed i Tranesi ma al contrario genera vantaggi solo per il soggetto privato che potrà vantare nel suo pedigree la Biblioteca di Trani!!
Allora la nostra provocazione è questa: se proprio si vuole fare cassa si faccia un bando pubblico e si offra la nostra Biblioteca al miglior offerente e non per un misero rimborso forfettario di mille euro!! Oppure, al contrario, ad ogni associazione Tranese sia concesso il comodato di una stanza della stessa!!!!
Infine un suggerimento: perché non si recupera la vecchia insegna della nostra amata BIBLIOTECA e la si appone all'ingresso; altro che BANNER PUBBLICITARIO??
CHIEDIAMO CHE LA DELIBERA SIA OPPORTUNAMENTE ED IMMEDIATAMENTE REVOCATA E CHE A TAL FINE SI ADOPERINO TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA CHE NON HANNO CONDIVISO L'INIZIATIVA.
La Biblioteca è un fatto di CUORE di tutti i Tranesi.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
