Si attivano i privati, ma non ancora le pubbliche amministrazioni. L’argomento è ancora quello legato alla bonifica dei terreni incolti a rischio incendi e, ultimamente, persino di morsi di vipere. L’associazione Folgore, ultimamente, aveva segnalato il problema delle sterpaglie intorno ad una cabina del gas a metano nella zona settentrionale della città.
Adesso ne riferisce l’avvenuta rimozione ad opera dei privati possessori dei terreni interessati, cui la Polizia locale aveva intimato l’intervento immediato per la prevenzione dell’oggettivo rischio che un incendio avrebbe potuto determinare a carico della struttura metanifera. E tanto, come le foto documentano, è avvenuto.
Lo stesso, però, non e accaduto ancora lungo le scarpate della strada adiacente. Evidentemente, però, in questo caso la competenza è di enti pubblici.
Lo stesso dicasi per il terreno di via Falcone, in cui sorgeva il campo di calcio di San Giuseppe, ora sormontato da un’antenna telefonica. A distanza di un mese da quanto già da noi segnalato, la situazione è peggiorata: le sterpaglie sono ulteriormente aumentate in altezza e, soprattutto, si sono visibilmente rinsecchite e, dunque, rappresentano un pericolo tangibile di incendio.
Ricordiamo che basta un semplice mozzicone di sigaretta, lasciato acceso e gettato dal finestrino, per incendiare la sterpaglia secca presente in questi terreni incolti.
Va altresì ricordato che l'ordinanza sindacale disponeva la bonifica di tutti i terreni, pubblici e privati, entro lo scorso 15 giugno, prevedendo sanzioni pesanti, fino a 10mila euro.
