Tre richieste di rinvio a giudizio per la morte di Teresa Sunna, la giovane ragazza tranese che il 24 marzo 2012 perse la vita per via di un fatale scambio di sostanze assunte in occasione di un esame di routine nello studio del gastroenterologo barlettano Ruggiero Spinazzola.
Il pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero, ha chiesto il processo per lo stesso medico e per altre due persone: il 53enne Anthony Kelly Finbarr, dottore in chimica e direttore responsabile della Mistral; la 44enne Shauna Mc Cormick, dipendente dell’azienda.
Per Ruggiero sono loro, a vario titolo, i responsabili della tragica morte della ventinovenne tranese, nonché delle lesioni subite dalla 35enne Anna Brescia, di Altamura, e dalla 62enne Addolorata Piazzolla, di Margherita di Savoia. Queste ultime, a differenza della povera Teresa, si salvarono in tempo grazie ad un antidoto assunto all’ospedale di Barletta.
Teresa Sunna morì perché il sorbitolo che avrebbe dovuto assumere era stato erroneamente scambiato con nitrito di sodio velenoso. A Spinazzola non si contesta lo scambio, ma l'avere fatto assumere a fini terapeutici una sostanza, il presunto sorbitolo, comprata via internet e che, invece, avrebbe dovuto acquistare dai canali istituzionali.
In realtà, come è noto, quella sostanza fu acquistata, tramite Ebay, dalla Mistral che, secondo le successive indagini svolte dai carabinieri avrebbe dimostrato come nei suoi laboratori lo spacchettamento e l'etichettatura dei prodotti avvenisse con criteri non improntati alla massima sicurezza. Da qui dunque la richiesta di rinvio a giudizio anche per i due soggetti ritenuti responsabili di quel fatale scambio di etichette e prodotti. I tre imputati dovranno presentarsi al processo il prossimo 28 ottobre, davanti al giudice per l'udienza preliminare Rossella Volpe.
Per altri due indagati, però, si sono già disposte le archiviazioni. La prima, per il gastroenterologo molfettese Mauro Pappagallo, di cui Teresa Sunna era paziente, e che la indirizzò per l'esame del «breath test» al collega Spinazzola. La seconda, per lo spedizioniere barlettano Ettore Cicinelli, che aveva acquistato su Ebay la sostanza successivamente fatta assumere a Teresa Sunna. Entrambi, dunque, escono dal procedimento penale.
(nel video, le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa del 16 novembre 2012, in occasione della conclusione delle indagini)
