Si chiama «Seduta maris» ed è l’opera vincitrice del concorso di progettazione «Ordinamenta maris», bandito dall’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Provincia di Barletta Andria Trani, ed inserito nel programma degli eventi in occasione del 950mo anniversario della promulgazione degli Statuti marittimi della città di Trani.
Ai professionisti veniva chiesto di realizzare un'opera conforme con il tema delle prime leggi del mare e, soprattutto con il paesaggio. Quella che s’è classificata al primo posto è stata realizzata da quattro professionisti provenienti da diverse regioni: Stefania Vetusto (Salerno); Gianfranca Mastroianni (Caserta); Luigi Carlo (Lucera); Chiara Signora (Mestre). Un pool di architetti che ha ideato una soluzione a metà fra un anfiteatro ed una seduta, da realizzare al molo Santa Lucia, ai piedi della torretta.
Il progetto contrassegnato è risultato vincitore del primo premio, «non solo perché congruente con le possibilità economiche e tecniche relative alla sua realizzazione, ma anche perché si è configurato come una proposta non semplicemente celebrativa. Il progetto ha, infatti, affrontato il tema soprattutto sul piano urbano, spaziale e simbolico, proponendo un luogo di incontro che è, al contempo, una valida testimonianza di un costruire sostenibile e poetico».
L’architetto Giuseppe Francesco Rociola, di Barletta, autore del progetto dal titolo «Il recupero delle trame urbane», ha conseguito il secondo premio «per la sua elevata qualità di installazione urbana. Si tratta, infatti, di un intervento per un verso di tipo fortemente comunicativo, per l’altro capace di collegare attraverso precisi rimandi visivi i luoghi che definiscono l’identità del nucleo storico di Trani».
L’architetto Liliana Catalano, di Ruvo, è vincitore del terzo premio per il carattere artistico de «Le leggi», la sua soluzione proposta. L’intervento si articola in tre fuochi tematici «che danno vita ad una avvincente narrazione, messa con grande sensibilità in relazione con lo spazio urbano e le sue emergenze architettoniche».
Due le menzioni speciali. La prima va al pool formato dagli architetti Federico Quinto, Davide Ventura, Carmine Rizzo ed Emanuele Spaziani, «per la concezione chiara ed unitaria espressa in una significativa sintesi tra la semplicità dell’idea geometrico-costruttiva e la complessità plastico-luministica dello spazio interno».
La seconda al progetto degli architetti Vito Riondino, Maria Pasquita Ciani e Francesco Lamonaca, «per l’ispirata carica simbolica che lo sostiene. Coinvolgendo l’intera area portuale l’installazione si struttura in una serie di interventi di matrice artistica capaci di attivare un campo di suggestive relazioni ambientali.
Tutte le premiazioni avranno luogo venerdì sera, in piazza Duomo, alle 21, nell'ambito della serata di apertura della festa patronale, in cui saranno anche conferite le civiche benemerenze.
Adesso, per il progetto vincitore, l’obiettivo diventa la realizzazione materiale dell’opera con il sostegno economico dell'amministrazione comunale. È quanto si era auspicato ieri, durante la presentazione della commissione giudicatrice del concorso.
