I sottoscrittori di un esposto alla Procura della Repubblica di Trani, in merito alla questione del degrado igienico-sanitario e strutturale del complesso edilizio dell’ex Supercinema ed attiguo ex Istituto professionale, precisano che «non è nostra intenzione avviare un “ping pong” mediatico di botta e risposta con l’amministrazione comunale ed alimentare sterili polemiche. Per il futuro non derogheremo a questa consegna, ma non ci si può esimere dal considerare che il solo “buon gusto” avrebbe dovuto suggerire diverso atteggiamento (cioè fare) atteso che la prima segnalazione del disagio della zona risale al maggio-giugno 1999».
«Duole, poi, dover constatare che i cittadini debbano ricorrere all’Autorità giudiziaria per vedere rispettati i sacrosanti diritti alla tutela della salute, dell’igiene e dell’incolumità e, come troppo spesso accade in questo nostro Paese, tutto diventa contrapposizione che ci trasforma in nemici gli uni degli altri, se solo ricordiamo a chi compete che siamo cittadini titolari di diritti e non aspiranti a privilegi».
«I firmatari dell’esposto non sono nemici dell’amministrazione, ma solo non conoscono quali provvedimenti si siano adottati circa la soluzione, in ogni caso in via d’urgenza, dei problemi segnalati».
I residenti di via Delle Crociate, VIA Calatafimi, via Cesare Lambertini, via Mausoleo, via Mosè da Trani
