Cosa scatti nella mente dei protagonisti delle partite di calcio, durante alcuni momenti in cui i loro sguardi si incrociano con quelli delle opposte tifoserie, non è dato comprenderlo. Forse bisogna scendere in campo ed essere fra loro per entrare in logiche che, tuttora, ci sfuggono. Di sicuro, in questo inizio di stagione sportiva, chi si ritrova, a vario titolo, avversario del Trani sembra quasi folgorato da una nuova malattia: la «gestite».
Infatti, dopo il caso del medico sociale della Fidelis Andria, ieri è toccato a Di Gennaro, giovane atleta della Sudest, che ha esultato dopo il gol del momentaneo vantaggio della sua squadra (al 3’ minuto di gioco e, quindi, senza che vi fossero stati episodi tali da avvelenare l’ambiente), rivolgendo al pubblico del Comunale un gesto alquanto censurabile.
Il fotografo lo tranese Luciano Zitoli l’ha colto in flagrante e, indignato, lo stesso professionista, durante l'intervallo, ha chiesto ed ottenuto di mostrare alla terna arbitrale la prova fotografica di tale comportamento, ai fini di un’eventuale sanzione.
I giudici di gara avrebbero risposto di avere visto il gesto, ma che lo stesso, per quanto improprio ed «ineducato», non sia da scrivere a quelli passibili di provvedimenti disciplinari. E, così, il giocatore l'ha fatta franca. Probabilmente, da questo momento in poi la gestite sarà una malattia sempre più dilagante.
