Significativo passo avanti in vista dell'adeguamento e potenziamento dell'impianto di depurazione a servizio della città di Trani. Acquedotto pugliese, infatti ha chiesto l'avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, ai sensi di legge, all’Ufficio ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani ed all’Ufficio tecnico del Comune di Trani.
L’ingegner Massimiliano Baldini ha redatto il progetto esecutivo, dell’importo di 7 milioni di euro, relativo alla sistemazione del depuratore, oggetto, recentemente, di due sequestri preventivi con facoltà d'uso da parte della Procura della Repubblica di Trani. Il progetto prevede, sostanzialmente, lavori di manutenzione straordinaria ed implementazione su stazioni attualmente in esercizio, nonché la rifunzionalizzazione ed integrazione di altre stazioni di trattamento realizzate, a suo tempo, direttamente dall'amministrazione comunale, con una precedente procedura di appalto iniziata nel 2003 e conclusasi con la rescissione contrattuale e mancato collaudo dei lavori.
Si tratta, come si ricorderà, della prevista e mancata realizzazione della condotta sottomarina, per convogliare al largo i reflui depurati dall'impianto. I lavori partirono dopo un finanziamento di tre milioni ottenuto dal Comune nel 2001, ma da lì a poco si arrestarono e l’impresa esecutrice ha chiesto un risarcimento danni da 240mila euro.
I lavori previsti da questo nuovo progetto interessano la medesima area occupata dall’impianto attualmente in esercizio. La valutazione di impatto ambientale rappresenterà sicuramente un momento importante nel nuovo iter che si è messo in moto dopo l'insediamento dell'amministrazione comunale del sindaco, Gigi Riserbato, che, insieme con l'assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, ha dal primo momento tallonato Acquedotto pugliese affinché badasse ad adeguare l'impianto di depurazione di Trani.
