La questione degli impianti pubblicitari presenta, ancora una volta, risvolti poco gradevoli dal punto di vista dell'impatto visivo ed ambientale. Infatti, questo pomeriggio, sul lungomare Chiarelli, ai piedi di un grande cartellone, erano presenti numerosi brandelli di un manifesto strappato. Chi lo ha rimosso non si è minimamente preoccupato di raccogliere quanto eliminato, lasciando pertanto il marciapiede invaso da cartacce.
Evidentemente, in questo momento non c'erano altre aziende pubblicitarie disposte ad investire con quell’azienda, così che nuovi manifesti coprissero i vecchi. Altrettanto probabilmente, nel frattempo, era scaduto il contratto con l'azienda del manifesto preesistente. La soluzione adottata è stata assolutamente la peggiore.
Se, invece, la carta fosse venuta giù con la pioggia, allora non si comprende perché nessun operatore abbia rimosso quanto trovato sul suo percorso.
