Il dirigente uscente della quarta ripartizione, Giuseppe Affatato, capo settore dei lavori pubblici a Trani dal 1990, ha notificato al Comune di Trani, lo scorso 2 dicembre, un ricorso per l'accertamento del rapporto di lavoro subordinato, a tempo pieno ed indeterminato, con posizione funzionale di dirigente della quarta ripartizione.
In particolare, il professionista contesta il recesso del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con incarico di dirigente della quarta ripartizione, stipulato con il Comune di Trani il 18 marzo 2010.
Altresì, l'ex capo dell’Ufficio tecnico richiede l'accertamento del rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato, con posizione funzionale di dirigente della quarta ripartizione, e la condanna del Comune di Trani alla costituzione del rapporto subordinato a tempo pieno e indeterminato, a decorrere dal 7 agosto 2003, con la condanna al pagamento delle differenze retributive a decorrere dal 26 aprile 2012. Infine, la condanna del Comune di Trani al risarcimento dei danni subiti dal ricorrente, secondo quanto disposto per legge.
L’amministrazione comunale, ritenendo «palesemente infondate» le argomentazioni dell’ingegner Affatato, ha disposto la resistenza in giudizio affidando l'incarico all'avvocato Enzo Augusto, del Foro di Bari, per una somma di 2000 euro.
Come è noto, il ricorso del ingegner Affatato è la conseguenza, fra le altre, anche della mancata stabilizzazione che avrebbe dovuto riguardare sia l’interessato, sia il comandante uscente della Polizia locale, Antonio Modugno, in itinere alla fine del 2011.
L’eventuale conciliazione presso gli organi competenti avrebbe evitato ogni loro pretesa, ma, come si ricorderà, la questione sollevò polemiche e resistenze che determinarono, alla fine, la rinuncia da parte dei due allora dirigenti a percorrere la strada della conciliazione: adesso, quindi, è arrivato il momento della definizione dei ricorsi e, probabilmente, la storia è destinata a presentare altri nuovi capitoli.
