La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il maresciallo Giuseppe Giusto, grazie al suo volume "Trani, tante strade, tanta storia" edito dalla tipografia Landriscina nel 2003 per il C.R.S.E.C.) prosegue con via Travisani.
Corre parallela a via Cilea e alla sopraelevata s.s. 16bis, fino al prolungamento di via Di Vittorio. Già 48esima strada da denominare. Delibera di giunta del 24 aprile 1997.
Giovanni Battista Travisani, nato a Trani il primo febbraio 1871, morto il 30 agosto 1958.
Maestro, direttore e concertatore della Banda municipale di Trani nei primi decenni del Novecento. Diplomato al Conservatorio s. Pietro a Maiella di Napoli, non ebbe la fortuna di vedere valorizzate le sue doti artistiche con un incarico negli ambienti teatrali, così come avrebbe voluto. Si accontentò di un posto di impiegato presso il Comune di Trani, dal quale ebbe in seguito l'incarico di formare e dirigere la Banda Municipale "Città di Trani", conciliando così il lavoro di impiegato con la musica, rifiutando di conseguenza richieste che gli pervenivano da varie città della Puglia per la direzione di altri Concerti Musicali.
Battista, com'erano chiamato dagli amici, si dedicò alla composizione di musiche soprattutto per Bande, provvedendo alla scritturazione delle singole parti di ciascun componente il concerto.
Fu prolifico compositore di marce: militari, religiose, funebri, tra cui quella dedicata "Alla mia povera moglie", scomparsa prematuramente.
Alcune sue marce vengono ancora oggi eseguite da bande musicali in varie città d'Italia.
In occasione della presa di possesso della Commissione per la Banda Musicale cittadina (10 aprile 1920), composta da Raffaele Giuliani, Enrico Sarlo e Domenico Tolomeo, Travisani scrisse una marcia militare dal titolo "Auguri". Nel 1949 musicò un Inno per pianoforte e coro per festeggiare l'elezione a Sindaco di Trani dell'Avv. Pasquale Piantulli-Lambert, il quale, ringraziandolo e congratulandosi per la magnifica composizione da lui ritenuta un inno a Trani e non alla sua persona, ne chiese una riduzione per banda, affinché fosse eseguito "non solo per avere il piacere e il godimento di ascoltarlo nel suo insieme, ma anche per farne apprezzare la bellezza dai cittadini".
Il Maestro Travisani non se lo fece ripetere due volte, e subito realizzò quanto gli aveva chiesto il Sindaco. Tra i canti religiosi è da ricordare una nota "Ave Maria" , frequentemente cantata durante le novene nella chiesa di San Francesco, negli anni andati.
Giovanni Battista Travisani aveva molti ammiratori tra i tranesi amanti della musica.
Quando si programmavano le festività patronali, ed insieme al nome del Concerto Bandistico vi era il suo nome quale direttore, si registrava sempre una grande affluenza di pubblico.
Ebbe come allievi molti giovani tranesi che in seguito presero parte a vari concerti bandistici non solo di Trani. Ancora oggi, a distanza di oltre quarant'anni dalla morte, molti di coloro che beneficiarono delle prime nozioni musicali del Maestro Travisani, lo ricordano con particolare nostalgia, orgogliosi di averlo conosciuto, ascoltato ed apprezzato come uomo e come musicista.
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