È partito tutto dalla denuncia di un imprenditore di Barletta, ritenutosi danneggiato dalla filiale di Banca Intesa presso la quale si era rivolto per chiedere un mutuo che si era rilevato eccessivamente gravoso a causa dei "contratti derivati". Questi, secondo l’accusa, avrebbero avuto natura speculativa, cioè di «vere e proprie scommesse sui tassi, sempre sbilanciata in favore della Banca».
C’è anche il nome di Corrado Passera, ex ministro del Governo Monti, nell’elenco dei 15 indagati dalla Procura di Trani per i presunti meccanismi truffaldini di alcuni strumenti finanziari collocati da Banca Intesa Spa. L’inchiesta del pubblico ministero Michele Ruggiero contesta il reato di truffa pluriaggravata e continuata di concorso in abusivismo finanziario continuato a Giovanni Civico, Vincenzo Petrarulo e Salvatore Civita, rispettivamente direttore, gestore, e specialista in derivati della filiale barlettana del Centro Imprese Banca Intesa.
Sotto la lente investigativa della Guardia di Finanza sono finiti i prodotti finanziari “Interest Rate Swap” (IRS) commercializzati, secondo l’accusa, in modo truffaldino a danno dell’imprenditore che avevano chiesto un mutuo per la sua attività.
