Dalle ultime notizie circolate sul canile Dog’s Hostel sito tra Trani ed Andria e sequestrato lo scorso novembre 2013, parrebbe che la proprietà abbia presentato istanza alla magistratura per tornare ad occuparsi della struttura.
Intanto la LNDC già risponde: «Combatteremo con ogni mezzo affinché ciò non avvenga» ed annuncia di aver già presentato una denuncia nei confronti di tutti i responsabili di questa situazione reiterata negli anni.
«Continueremo a lottare per il ripristino della legalità – dichiara con fermezza Piera Rosati, presidente LNDC, di fronte alla notizia che il gestore di fatto della struttura, Riccardo Malcangi, ne avrebbe chiesto il dissequestro. – Non permetteremo che gli animali (cani, volatili, suini), detenuti in condizioni di un degrado terrificante, tornino a morire agonizzando o a tentare di sopravvivere a stento soffrendo fame, sete e freddo, afflitti da malattie e coperti di parassiti, come quando il Dog’s hostel era nelle mani dell’ex gestore».
«E’ inammissibile, – continua Piera Rosati – tutti coloro che si sono resi responsabili di un tale abominio ancora non rispondono delle proprie azioni di fronte ai cittadini contribuenti; c’è chi ha lucrato sulla vita di tante creature innocenti ricevendo denaro per ogni cane “ospitato” e chi ha chiuso gli occhi davanti a ciò che accadeva in quell’inferno in terra, concedendo addirittura le autorizzazioni a continui ampliamenti della struttura, attestando che tutto fosse in ordine».
