Ritorna il teatro in vernacolo al Teatro Mimesis con lo spettacolo "Na purga ogni tende, nan face male" per la regia di Marco Pilone. Un dialetto familiare, appartenente a quegli ambienti in cui abbondano modi di dire e proverbi, un dialetto che dai giovani ai meno giovani già cambia sonorità, un dialetto che varia tra uomo e donna... insomma il nostro dialetto, quello che ci portiamo da casa.
Note di regia
Chi potrebbe mai pensare che un testo teatrale dialettale, comico, possa invece presagire dubbi e domande che oggi diventano quanto mai sempre più attuali? Dubbi come: ma Dio esiste? Che succede se a volte la Fede vacilla? In un contesto di difficoltà e di crisi, come quello che stiamo vivendo, dove assistiamo all’apparente rinuncia dei dogmi di base in cui abbiamo sempre creduto, lo smarrimento rischia di prendere il sopravvento. Ma allo stesso tempo la ragione del sentimento e della Fede, ci porta naturalmente ad aprirci al dialogo e al confronto per superare i nostri tormenti e i nostri dubbi. Ed ecco quindi che il dialogo tra credenti e non credenti diventa fondamentale, non solo per mettere in discussione gli stessi credenti nel confronto davanti a Dio, ma anche per offrire una prospettiva diversa, dalla quale valutare dubbi e perplessità.
Questa commedia, vuole affrontare proprio questo dialogo: “Dio ignoto-Fede”. Tutti abbiamo momenti di crisi, e magari ci rivolgiamo a qualcuno che possa guidarci e sostenere nel momento della fragilità; qualcuno che possa essere più forte, privo di dubbi ed esitazioni. Ebbene non è a parer mio la strada da percorrere; la forza viene dalla capacità di riconoscere i propri limiti e le proprie debolezze, dichiarandole apertamente. Penso che, solo chi affermi di non avere mai dubitato, mai avuto paura, sia il vero debole. Dubitate voi stessi di questi apparenti saggi. A mio sostegno ricordo che la Bibbia stessa ospita il momento dell’oscurità, in cui si cammina sotto un cielo diventato improvvisamente vuoto e proietta sulla Terra lo sgomento per l’assenza di divinità. Lo spettatore non cada nella tentazione d'intuire messaggi o riflessioni profonde, le risposte, se mai ci saranno, arriveranno a tempo debito. E non cerchi nemmeno di dare significato a quei passaggi che forse potrebbero avere ben altri significati: non li hanno. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale. Se potete, cercate soltanto di entrare in sintonia con i protagonisti e godetevi l'attesa di una lingua dal suono che va sempre più perdendosi.
Come sempre, ho cercato di “usare” la commedia dialettale come strumento-linguaggio per esprimere e comunicare una storia; una musicalità da riscoprire che arricchisce il linguaggio teatrale e ne amplifica i tempi comici, e se riusciremo a divertirvi, staccandovi per 120 minuti dai social network, dai tablet e dagli smartphone… questo sarà per me il miglior compenso.
Informazioni
Ingresso posto unico numerato - 10 €
Prenotazione obbligatoria - cell: 346.8259618 E-mail: info@teatromimesis.it - www.teatromimesis.it
Da sabato 1 a domenica 16 febbraio 2014 - ore 21.00 la Compagnia Teatro Mimesis
Tutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Mimesis di Trani in Via pietro Palagano , 53, con porta ore 20.30 - sipario ore 21.00. Gli spettacoli domenicali si tengono alle ore 18.00.
con Francesco Achille, Lucrezia Antonacci, Antonietta Croce, Giulio di Filippo, Damiana Di Meo, Letizia Di Micco, Nicla Di Micco, Caterina Leuci, Franco Magnifico, Isabella Mancini, Michele Melillo, Matteo Mignoni, Gaetano Pilone, Gino Procacci, Lucia Rinaldi, Marianna Sicolo, Paolo Tricarico, Michele Andrea Turturo. Scenografia - Matteo Mignoni. Costumi - Marianna Sicolo. Audio luci - Francesco Achille. Disegno - Giuseppe Del Curatolo.
