Venerdì sera in una chiesa gremita da tantissimi devoti, presso la parrocchia di San Giuseppe, si è conclusa la festa di San Ciro medico, eremita e martire. Un'antichissima festa che risale alla fine del '700, che ogni anno la Confraternita San Giuseppe organizza per mantenere sempre vive le tradizioni e divulgarne il culto. Molti i momenti salienti, durante la celebrazione presieduta da don Vincenzo de Ceglie. Il rito dell'unzione degli infermi, a cui hanno partecipato molti ammalati e disabili della parrocchia e dell'associazione "Il pineto". Il rito di presa di possesso dei nuovi amministratori della Confraternita. Ed infine, la solenne benedizione con le reliquie di San Ciro, custodite da anni dalla Confraternita, a cui molti devoti hanno voluta baciarla e adorarla.
A conclusione della celebrazione è intervenuto il nuovo Priore, Fabrizio Lamesta.
Priore Lamesta Fabrizio;
Vice Priore Melillo Tommaso;
Segretario di Toma Raffaello;
Cassiere Ordinario Cormio Alessandro; Cassiere Speciale Mangialardo Roberto;
Mastro Logoluso Antonio;
Consigliere Mannatrizio Giuseppe
Consigliere Anicas Salvatore;
Consigliere Paduos Davide;
Consigliere Di Gregorio Michele;
Consigliere Lestingi Stefano.
Discorso d’insediamento nuovo Priore – Anno 2014
Carissimi Confratelli e Consorelle, carissimi amici della comunità parrocchiale, (carissimi confratelli Priori, gent.mo Sig. Sindaco), carissimi amici dell’associazione “il Pineto”, sono lieto di porgervi il saluto a nome della Confraternita, che da questa sera mi onoro di rappresentare ufficialmente, e ringraziarvi per aver voluto presenziare alla cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di questa Venerabile Confraternita e al giuramento del suo 24° Priore, nella sua storia, dagli inizi del ‘700.
Nel mettermi umilmente al servizio della Confraternita consentitemi un saluto particolare a don Enzo De Ceglie, nostro Assistente Spirituale, per i sentimenti di stima e di affetto che mi legano a lui essendo stato vicino alla mia famiglia nel momento della dipartita di mio padre. A te, caro don Enzo assicuro sin da ora piena disponibilità e collaborazione da parte della Confraternita nella gestione pastorale della nostra comunità ecclesiale (e ai Priori delle Confraternite qui presenti vicine nella comunanza di intenti, nel nostro “modo” di essere Chiesa nel mondo).
Permettetemi, prima di continuare, di aprire, per un momento, lo scrigno della memoria, di tornare indietro negli anni. Quanti ricordi, mi rivedo bambino, adolescente, giovane, uomo, cresciuto con tanti miei coetanei, oggi uomini e donne, all’ombra di questa chiesa che ha forgiato la nostra fede e la nostra devozione a San Giuseppe sotto la saggia guida di mons. Aldo Martucci e, soprattutto dei Confratelli che oggi non sono qui e i cui visi familiari rivedo in mezzo a voi, presenze silenziose del passato resesi, oggi, presenti per condividere con noi questo momento di festa.
A loro la mia gratitudine e la mia preghiera personale. Mi corre l’obbligo, come primo atto del mio mandato, ringraziare l’Assemblea Generale della Confraternita, che fortemente ha voluto questo cambiamento alla guida del nostro sodalizio, per la fiducia accordata a me e ai Confratelli che, insieme con me, avranno la missione di governo della Confraternita in questo triennio: a ciascuno di loro dico grazie per aver accettato di condividere questa responsabilità. Senza alcun dubbio, per noi tutti, è un grande onore poter servire in questo modo il grande patriarca San Giuseppe.
Ringrazio i miei predecessori, Sebastiano Mancini e Andrea Diodovich, per il servizio svolto, i sacrifici sostenuti per la Confraternita, superando i momenti di prova. A loro voglio assicurare che il nostro agire amministrativo, sarà garante del benessere della Confraternita. Non posso dimenticare i compianti miei predecessori Priori, Vittorio Sicoli e Michele Tortosa, che sono stati punti di riferimento per la mia formazione di Confratello.
La Confraternita, in questo triennio sarà una comunità nella quale dovranno regnare fiducia reciproca, supporto, generosità, apertura, rispetto sincero, ospitalità e stima. Punto centrale del nostro programma sarà quello di ridare linfa e vigore alla Confraternita attraverso un percorso di formazione che fornirà ad ogni Confratello e Consorella la preparazione necessaria per meglio identificarsi con lo spirito vero dell’essere Confraternita. La formazione, infatti, costituisce la base essenziale per garantire l’integrità e la sopravvivenza delle Confraternite anche nel futuro. Grazie all’aiuto del diacono Enzo Selvaggio, che ringrazio fin da ora, sarà una formazione integrale che ci consentirà di abbandonare forme di pensare, di sentire e di agire che appartenevano al passato a favore di un nuovo modello di Chiesa intesa come comunità nella comunione reciproca e verso il mondo. Ci apriremo al futuro con un senso di missione, allontanandoci da atteggiamenti epicentrici della nostra vita confraternale per passare a considerarci “missionari”, attraverso il recupero delle nostre finalità e peculiarità originarie che si esplicheranno nel servizio ai fratelli e alle sorelle più bisognosi.
Per questo motivo abbiamo deciso di porre maggiore attenzione alle problematiche sociali territoriali; vogliamo che la Confraternita diventi punto di riferimento per le persone in situazione di svantaggio sociale, persone deboli, persone che soffrono nell’indifferenza generale. Riprenderemo con maggior vigore la collaborazione, un po’ affievolitasi in questi anni, con la Caritas parrocchiale, riappropriandoci del nostro ruolo di patner privilegiato nella gestione delle diverse attività a favore delle fasce deboli del tessuto sociale tranese. Le porte della Confraternita saranno aperte a tutti, mi piace riaffermarlo... indistintamente a tutti, nel tentativo di superare dissidi ed incomprensioni createsi nel corso di questi anni; a tutti coloro i quali vorranno offrire un servizio e sentirsi parte integrante di questa grande famiglia.
Un pensiero lo rivolgo a voi carissimi Confratelli e Consorelle, e in particolar modo a tutti gli iscritti ammalati che non sono presenti ma che ieri abbiamo incontrato con il Padre Spirituale, nella certezza che la preghiera e la vicinanza di tutti, sarà da sostegno alle tante iniziative che il nuovo Consiglio sarà chiamato a intraprendere. Un saluto particolare lo rivolgo ai voi giovani Confratelli e Consorelle, spesso messi da parte, che dovrete rappresentare la linfa della nuova Confraternita, e noi tutti siamo pronti ad accogliere coloro che vorranno avvicinarsi alla vita della nostra associazione e farne propri valori e motivazioni.
Saremo aperti alla collaborazione con qualsiasi Ente o Associazione che sia, continueremo il percorso di comunione intrapreso con le altre associazioni ecclesiali. Ci impegneremo! Metteremo a disposizione della Confraternita le nostre potenzialità, il nostro essere, il nostro tempo libero, il nostro lavoro; l’amore che ci lega a san Giuseppe sia la catena che ci annoda a Dio.
Che il Signore, padre misericordioso, ci protegga, ci aiuti e ci orienti in questo triennio che sta per iniziare.
Il Priore
Lamesta Fabrizio
