È ricominciato regolarmente il conferimento dei rifiuti dei Comuni di Barletta e Bisceglie alla discarica di Trani. Infatti, dopo il recente tiro e molla sulle date fra Autorità di bacino ed Amiu, da ieri mattina, come era stato annunciato nelle ultime ore, i camion provenienti dalle due città stanno regolarmente depositando i loro rifiuti alla discarica dell’Amiu, ponendo fine al lungo conferimento straordinario, e maggiormente oneroso, ad Andria.
In questo modo, dunque, si è tornati alla normalità del conferimento dei rifiuti da parte di tutti i comuni del bacino, con l’aggiunta di altri diciotto facenti parte di dei bacini Bari 2 e Bari 4: il quantitativo totale giornaliero di rifiuti si aggira intorno alle 850 tonnellate, di cui 450 dal bacino di appartenenza e 400 da fuori circondario.
Per quanto riguarda i soli rifiuti del bacino Bari 1, vi è anche un’altra novità: Amiu, infattim, ha noleggiato un secondo trituratore, che sarà a disposizione del servizio qualora quello principale, di proprietà dell’azienda, incorra in malfunzionamenti. Tale circostanza, che si verificò lo scorso anno, contribuì non poco a determinare, a sua volta, il dirottamento di Barletta e Bisceglie ad Andria.
Con questo scenario, peraltro, si è riformata la fila di automezzi provenienti dai tanti comuni che, attualmente, stanno scaricando a Trani: come dicevamo, ci sono i sette del bacino Bari 1 (di cui fa parte la stessa Trani) ed i diciotto dei comprensori Bari 2 e Bari 4, che stanno continuando a conferire a Puro vecchio per effetto della proroga dell'ordinanza del Presidente della Giunta regionale pugliese, Nichi Vendola, legata alla perdurante emergenza presso la discarica di Giovinazzo.
La conseguenza di questo nuovo allungamento della coda dei camion e, anche, un’estensione dell’orario di accoglienza: l'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, ha autorizzato l’accesso ai mezzi fino alle 11.45, mentre fino a domenica si chiudeva alle 10.45. Di conseguenza, s’è accordata un’ ora di straordinario in favore dei dipendenti della discarica impegnati in tali mansioni.
Il tetto annuale di ore di straordinario è di duecento e, pertanto, dovrebbe essere sufficiente a coprire il periodo di tempo fino al 30 giugno, data nella quale scadrà l’ultima proroga disposta dalla Regione Puglia per il conferimento dei rifiuti da fuori bacino. A maggior ragione, pertanto, diventa fondamentale il tavolo tecnico che, a breve, dovrebbe costituirsi fra Comune di Trani, Amiu e Regione Puglia per individuare le soluzioni alternative alla prosecuzione del conferimento dei rifiuti extra bacino a Trani. Se così non fosse, invece, ci si ritroverebbe nuovamente con la coperta corta e, probabilmente, Bisceglie, Andria o altri comuni potrebbero nuovamente migrare altrove perché i cancelli dell’Amiu, alle 10.45, tornerebbero inesorabilmente a chiudersi..
