Le amministrazioni comunali della nostra Città mi ricordano un po’ le nazionali di calcio italiane che partecipano ai tornei mondiali. Generalmente le nostre nazionali sono costituite da buoni giocatori, a volte da campioni e fuoriclasse e, quindi, in questi tornei mondiali facciamo quasi sempre la nostra bella figura, con apprezzabili risultati e discreti piazzamenti.
Considerato che tutti capiamo di calcio, le pretese di eccellenza e le aspettative degli italiani sono sempre notevolissime. Solo alcune volte, tuttavia, e non potrebbe essere altrimenti, le nostre nazionali hanno raggiunto l’obiettivo più alto e desiderato, il titolo mondiale. Il titolo mondiale si raggiunge quando si crea una combinazione, un po’ magica ed un po’ fortuita, fra capacità individuale dei giocatori, capacità di stare insieme dentro e fuori dal campo, una chiara visione di gioco da praticare, la forza d’animo di attuarlo anche quando il risultato non appare positivo ed infine, il che non guasta, un pò di buona sorte.
La medesima combinazione di tali fattori può fare la differenza anche in politica. In amministrazione il titolo storico si vince quando si forniscono alla Città strumenti di programmazione generale, che, inevitabilmente, lasciano il segno nel tempo.
Come non pensare alle amministrazioni dei nostri padri, succedutesi dalla metà degli anni ’60 sino all’inizio degli anni ’70, che ci hanno consegnato il Piano Regolatore Generale, che ha disciplinato lo sviluppo urbanistico degli ultimi trenta anni.
Come non pensare alle amministrazioni succedutesi dalla prima metà degli anni duemila sino al 2009, che hanno consegnato alla Città il Piano Urbanistico Generale.
Ma c’è un’amministrazione che non ha eguali e che ha vinto più di tutte.
E’ stata l’amministrazione comunale del 1929, che riuscì a consegnare alla Città sia il Piano Regolatore Generale e sia il Piano Regolatore del Porto.
Non tutti sanno che l’attuale conformazione del porto è esattamente il frutto del lavoro e della capacità di quella amministrazione, che fu anche in grado di ottenere i finanziamenti per la sua realizzazione.
Tanto per confermare quanto sto enunciando, l’unica variante a quel piano è consistita nell’allungamento del molo sottostante la cattedrale, realizzato sempre dalla capacità delle amministrazioni della metà anni ’60.
Cosa c’è oggi di più evidente del porto quale attrattore della nostra Città e quale elemento trainante dell’economia turistica?
E oggi quando parliamo di porto dobbiamo parlare del sistema turistico terra – mare, costituito dalle opere permanenti e dall’utilizzazione dello specchio acqueo.
Non è più concepibile ritenere che in quasi cento anni nulla sia cambiato, e non comprendere che l’attuale conformazione portuale rischia di aver già determinato una eccessiva sovrapposizione di funzioni, tale da comprometterne la vivibilità forse dell’intero centro storico.
Tutti dovremmo comprendere, quindi, che è giunto il momento di mettere in campo una nuova progettualità, tenuto conto, oltretutto, che, per legge, non è possibile attuare qualsiasi opera pubblica, o data in concessione a privati, che non sia prevista nel Piano Regolatore del Porto.
E’ bene evidenziare che la procedura per ottenere un nuovo Piano Regolatore del Porto è molto lunga e complessa, poiché passa attraverso studi ambientali e geologici, indagini sottomarine, valutazioni architettoniche e paesaggistiche, autorizzazioni regionali e ministeriali, che sicuramente per la nostra Città (onestamente non so per altre) saranno senz’altro più che scrupolose e rigide.
Roba per amministratori pubblici lungimiranti e con le spalle larghe.
Ma io credo fermamente che non importa chi siano i Sindaci o gli amministratori pubblici, quando ci si trova di fronte a prospettive di sviluppo della Città per le generazioni future, che per loro stessa natura si realizzano in almeno un decennio.
Si può scegliere di iniziare un percorso, lasciando un segno nella storia, oppure lasciare la situazione tal quale, passandola ad una nuova generazione.
Insomma si può scegliere se giocare per tentare di vincere il titolo mondiale o per evitare di andare in serie B.
Circolo Nuovo Centrodestra Trani - via E. Baldassarre 32
Pinuccio Casalino
Presidente Circolo NCD
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