Si andrebbe verso il ritiro della provvedimento più atteso del consiglio comunale di questa sera, sera vale a dire l’istituzione della commissione d'indagine speciale sull’impiantistica pubblicitaria a Trani. Lo si intuisce dalle dichiarazioni rilasciate ieri mattina, nel corso della trasmissione «Appuntamento con Trani», su Radio Bombo, con la presenza in studio del consigliere che èpiù degli altri ha perorato la causa di questo provvedimento, Raimondo Lima, e, collegato telefonicamente, del sindaco Gigi Riserbato.
Proprio il primo cittadino, parlando di «altri riflettori accesi sul punto», ha lasciato intendere che vi sarebbero alcune inchieste della magistratura che consiglierebbero prudenza sull’attivazione di un ulteriore organismo di indagine formato da consiglieri comunali. In ogni caso, prima della seduta dovrebbe esserci un incontro per meglio chiarire tali aspetti, anche con il conforto di tecnici, e giungere ad una decisione condivisa.
Pare evidente, però, la frenata sul punto, tanto che Lima, commentando a sua volta le dichiarazioni del sindaco, ricorre al famoso formulario giuridico dell’antica Roma: «”Ubi maior, minor cessat” – sono le parole di Lima -. Se ci fossero altre inchieste in corso, ne prenderemmo atto rimettendoci alla volontà dell’aula, ma la situazione di abusivismo è sotto gli occhi di tutti, compresi i mancati introiti derivati nelle casse comunali ed i ritardi per l’approvazione di un nuovo piano per gli impianti pubblicitari. Ed il fatto che altri tredici consiglieri la pensino come il sottoscritto la dice lunga sulla necessità di tornare a scrivere le regole con urgenza in questo settore».
