La proposta di istituzione della commissione d’indagine speciale sull’impiantistica pubblicitaria sarà ritirata. Il sindaco Riserbato, infatti, ponendo una pregiudiziale, ha confermato che «vi sono indagini della magistratura in corso «e pertanto sarebbe consigliabile la prudenza sul punto e, credo, sarebbe opportuno ritirare il provvedimento per evitare doppioni e indagini parallele che, peraltro, potrebbero anche imprevedibilmente intersecarsi».
Cade dalle nuvole il capogruppo del Pd, Mimmo De Laurentis: «Finora nessuno aveva parlato di quest’indagine. Sarebbe bastato dirlo per tempo e non avremmo portato l’argomento in consiglio. E poi, non è che si fa un’indagine a Palazzo Torres ed il Comune si ferma. L’abusivismo stradale continua e noi dobbiamo trovare le soluzioni per affrontarlo. Basterebbe riformulare la delibera e, anziché cercare i responsabili del passato, ci poniamo il problema degli strumenti per affrontare il futuro, a cominciare dalle cause che bloccano il nuovo piano degli impianti pubblicitari».
Triminì: «Non si può più consentire ad alcuno di violentare il territorio così: ogni due metri c’è un palo, e se poi accadesse un incidente, di chi sono le responsabilità? Serve immediatamente fare chiarezza e riscrivere le regole».
Lima: «Prendo atto del fatto che ci sono indagini giudiziarie di cui mai, prima s’è parlato. Prendo anche atto del fatto che i consiglieri che hanno parlato non hanno firmato la richiesta per l’istituzione della commissione. Mi si sta facendo passare come uno sceriffo, ed invece chiedo solo chiarezza e regole certe, le stesse che adesso chiedono coloro che non hanno firmato».
Laurora F. «Il sindaco ha parlato di un’opportunità, rimettendo al consiglio la scelta. Io non ho firmato il documento di richiesta della commissione, ma vorrei che il consiglio ne parli e si chiariscano tanti aspetti subito, in quest’aula».
Di Pinto. «Rischieremmo solo di parlarci addosso ricercando responsabilità del passato, ma senza neanche occuparci del futuro. Istituirla in questo momento? Certo, anche io vorrei capire tante cose sul passato, ma che tipo di materiale troveremmo negli uffici? Penso che la magistratura abbia già sequestrato dei documenti, ed allora, su cosa dobbiamo ragionare e confrontarci?».
Santorsola: «Io sono fra i firmatari della proposta e rinnovo con forza la necessità di istituire la commissione. Proprio perché c’è un’indagine giudiziaria in corso, sarebbe il caso di aprire anche un’indagine politica. Sono nuovo in questo consiglio, non sono abituato a nuotare in acque torbide, ma non vorrei, consigliere Lima, che tutto questo sia stato strumentale in favore di qualcuno, e questo farebbe diminuire la stima che ho nei suoi confronti».
Paolillo. «Io ho formato il documento, ma non voglio fare lo sceriffo. La priorità è pulire il territorio, bonificare quello che è fuori posto e riscrivere le regole. Per il resto, non spetta a noi fare i giudici. Pertanto, subito le rimozioni e, al prossimo consiglio comunale, si porti in aula il regolamento che da anni attendiamo».
Gagliardi R. «Non siamo ispettori, ma amministratori. E dobbiamo occuparci solo del danno erariale che l’abusivismo pubblicitario eventualmente ha determinato. E credo che la delibera, così come impostata, non vada bene. Per questo ne è consigliabile il ritiro per un opportuno approfondimento».
La pregiudiziale del sindaco è stata approvato con 10 voti favorevoli, 5 contrari ed 8 astenuti.
