Il borseggio avvenuto ieri ripropone il problema della difficoltà di controllo in un'area, come quella mercatale di Trani, fin troppo estesa in longitudine perché si possa controllare con efficacia: dall’imbocco di via Superga, angolo via Sant’Annibale Maria di Francia, all'intersezione tra la stessa via Superga e via delle Tufare ci sono centinaia di metri, lungo i quali le bancarelle trovano in qualche modo spazio, ma i controlli, anche di routine, si fa sempre più fatica ad effettuare.
Non è un caso, per esempio, che al momento, anche e soprattutto a causa dell’attuale carenza dell'organico, la Polizia locale, che solitamente è presente al mercato con quattro unità, di cui due fisse, ora ne ha soltanto due, disponibili per il mero controllo delle licenze e degli spuntisti, da effettuarsi anche, parallelamente, al mercato alimentare di piazza Madre Teresa di Calcutta.
Sicuramente l'episodio del borseggio non è da porre in relazione alla carenza di agenti della Polizia locale, ma ripropone la serietà del problema relativo al tuttora mancato rinnovo dei sedici vigili precari che, dallo scorso primo gennaio, sono senza lavoro.
Allo Stato, nessuna soluzione è stata ancora adottata, neanche l’assunzione di tre di quei sedici agenti, che pure hanno beneficiato di una sentenza favorevole del giudice del lavoro e, secondo quanto già scritto dal capo dell'ufficio legale del Comune, Michele Capurso, devono essere assunti con urgenza.
Il tempo sassa: siamo ad un mese e mezzo di stallo. E doveva essere «questione di giorni».
