Sarà l'autopsia ad accertare le cause della morte di Antonio Cassanelli, il 22enne tranese deceduto domenica mattina per cause ancora da chiarirsi.
A disporre l'esame autoptico il pubblico ministero, Michele Ruggiero, titolare dell'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Trani per fare luce su caso che ha gettato nello sconforto una famiglia e tutti gli amici del ragazzo, molto ben voluto in città.
A quanto si è appreso, Antonio Cassanelli sarebbe stato stroncato dall'aggravarsi di una sospetta polmonite, ma le certezze potranno giungere soltanto all'esito dell'esame che si svolgerà nelle prossime ore al Policlinico di Bari.
Allo stato, si è a conoscenza solo del fatto che il giovane fosse giunto al pronto soccorso dell'ospedale San Nicola Pellegrino, già in gravi condizioni, a bordo di un'ambulanza del 118: il primo responso, come dicevamo, sarebbe stato "polmonite", ma, adesso, bisogna anche accertare da quanto tempo il paziente stesse male e se si fosse rivolto al medico curante o altri soggetti per una valutazione delle sue condizioni di salute.
L'indagine, per la cronaca, è a cura degli agenti dal Commissariato di pubblica sicurezza.
