«La classe terza A è stata ospitata alla Roche di Segrate il giorno 13 febbraio 2014 per poter visitare l’azienda farmaceutica. Appena arrivati siamo stati accolti dal Dottor Giglio che ci ha guidato all’interno dello stabilimento. In una prima fase ci ha parlato di com’è organizzata l’azienda e in seguito ci ha detto che lo stabilimento di Segrate, a circa 10 km da Milano, è destinato alla produzione e al confezionamento di formulazioni solide (granulati,compresse e capsule) e in gocce, principalmente destinati agli ospedali e non alle farmacie, per i mercati italiano, europeo, americano e per il resto del mondo. Il 60 per cento della produzione è destinato all’esportazione.
Ci ha detto inoltre che l’azienda ha avviato l’attività produttiva nel 2000 ma è nata nella seconda metà degli anni '90 con un solo sito, che attualmente svolge varie mansioni e impiega circa 350 persone, tra tecnici farmaceutici altamente specializzati e specialisti di laboratorio qualificati, nelle varie unità di cui si compone: dal Magazzino al Confezionamento, dalla Produzione al Reparto Qualità.
La Roche non è una fabbrica chimica, ed è l’unica sede in Italia destinata alla produzione e al confezionamento di formulazioni solide; la sede legale è a Monza e la sede principale si trova a Basilea. Tutti questi dati li abbiamo appresi grazie alle domande che abbiamo posto al Dottor Giglio. Lo scopo della Roche è scoprire, produrre e commercializzare nuovi farmaci e tecnologie diagnostiche per curare patologie diffuse e rispondere alle sempre crescenti richieste di salute. Essi sono pionieri nello sviluppo di test diagnostici e farmaci personalizzati. I nostri prodotti e servizi aiutano a prevenire, diagnosticare e curare le malattie, migliorando la salute e la qualità della vita delle persone. Gli obbiettivi di Roche Diagnostics nel futuro saranno sempre più estesi: avranno come scopo quello di ridurre costi e aumentare l’efficienza della gestione sanitaria, tenendo conto dei bisogni dei loro clienti. Roche fornisce biofarmaci per: leucemia; tumore al seno; linfoma; tumore all’intestino; tumore ai polmoni; tumore ai reni; tumore della pelle; epatite.
Al termine della presentazione ci ha condotti nei vari settori dove abbiamo visto i vari compiti che i dipendenti svolgono. Conoscere una realtà internazionale che nel nostro territorio non è presente è stato molto utile e ci ha offerto la possibilità di guardare al futuro con la consapevolezza di avere svariate possibilità e opportunità di lavoro».
Alla ricerca dell'informazione
«Nel pomeriggio del 13 febbraio 2014 abbiamo visitato il «Corriere della Sera», uno dei maggiori quotidiani letti in Italia. Appena arrivati ci hanno accolto due signore dell'ufficio pubbliche relazioni che ci hanno mostrato un breve videoclip in cui si spiegava il lavoro dei giornalisti, alcune note generali sulla storia del giornale ed informazioni sui fondatori del giornale. Subito dopo ci hanno fatto visitare la sala “Albertini”, la più antica e importante sala dell’edificio. Il dott.Luigi Albertini fu direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1925, portandolo alla posizione di prestigio che il quotidiano mantiene ancora oggi. Il capo redattore della sezione di economia e politica, Isidoro Trovato, ci ha spiegato l’importanza dell’ informazione e quanto possa essere impegnativa ma piena di novità la vita di un giornalista. L'obbiettivo è quello di cercare e di dare la freschezza della notizia aggiornata all’ultimo minuto. Il giornalista, a volte, ha solo venti minuti di tempo per poter scrivere un articolo e poi mandarlo in stampa. Noi alunni gli abbiamo rivolto delle domande sulla funzione del giornalista. Poi siamo andati a visitare la zona della Gazzetta dello Sport. Lì abbiamo avuto il piacere d’incontrare un giornalista sportivo che ci ha mostrato il sito web della Gazzetta dello Sport. Quindi ci siamo spostati nel settore del Corriere on line dove abbiamo visto preparata la foto di gruppo scattata nella sala Albertini.
La visita si è conclusa con la consegna di materiale del giornale per ciascun alunno, corredato di un abbonamento mensile e del foglio con la foto di gruppo».
Visita ai luoghi storici delle Marche e Lombardia
La classe ha visitato il castello di Gradara, la zona centrale di Milano, il centro storico di Pavia e Bergamo, la certosa di Pavia, godendo delle bellezze artistiche medievali e non solo dei centri cittadini.
Borsa internazionale del turismo
La B.I.T., Borsa Internazionale del Turismo, è una manifestazione internazionale tesa a radunare operatori turistici, agenti di viaggio, aziende e ditte di promozione turistica o comunque legate all'indotto di settore, al fine di lanciare l'offerta turistica di singole realtà di tutto il mondo.
Essa si tiene a Milano, ma ha risonanza mondiale e per questo motivo rappresenta il maggiore trampolino di lancio dell'offerta turistica di ciascun territorio in Italia e non solo.
La nostra classe ha effettuato la visita il15/02/2014, in occasione della visita d'istruzione realizzata nell'ambito del decimo percorso di Alternanza scuola lavoro a cui noi aderiamo.
Visitare la Bit è stata una bella esperienza.
Le persone presenti erano tantissime e si faceva fatica persino a muoversi nei diversi padiglioni.
Gli addetti agli stand consegnavano ai visitatori biglietti o depliant con i quali cercavano di attirare l’attenzione di una buona fetta di clientela.
Ci siamo resi conto dei diversi colori di sfondo utilizzati per la creazione dei biglietti, delle magliette con particolari scritte, indossate da ragazze, come forma di pubblicità.
Gli stand offrivano diverse brochure, a volte corredate di cartoline e realizzate con carta plastificata nella maggioranza o con carta ecologica riciclata.
Erano presenti anche stand che offrivano poster, cd audio, mappe o libri di piccole, medie o grandi dimensioni contenenti immagini dei luoghi interessati e descrizione della cultura, della tradizione e dei piatti tipici del posto. Gli stand attiravano i visitatori con immagini e video proiettati su TV di medie dimensioni e regalando gadget o degustazioni tipiche del luogo.
Alcuni organizzavano giochi, concorsi, balli che hanno reso piacevole la passeggiata nel turbine di suoni, immagini, colori di cui era piena la BIT.
