«Volete raccontare al vostro pubblico la promozione turistica di Trani alla Bit? Ci sono soltanto duemila euro per voi, di più non possiamo offrirvi».
Questo il senso del provvedimento con cui il Comune di Trani, attraverso il dirigente della quinta ripartizione, Roberta Lorusso, ha posto le emittenti televisive, che avevano offerto dei preventivi di adesione alla partecipazione alla fiera del turismo di Milano, a conoscenza della ridotta disponibilità di fondi a sostegno della loro operatività sul luogo dell’evento.
All’amministrazione comunale erano pervenute quattro proposte: Telenorba, 2000 euro, Iva inclusa; Telesveva 2500, oltre Iva, successivamente ridotte a 1500, oltre Iva; Amica9, 2500, oltre Iva; Teletrani, 1500, oltre Iva.
Complessivamente, richieste per 10mila euro di redazionali, ma la giunta comunale aveva reso disponibile la somma complessiva di 3050 euro, e, successivamente, il dirigente aveva verificato che l'unico stanziamento disponibile era di 2000 euro.
Pertanto, si era reso necessario negoziare, con le stesse televisioni, «condizioni più favorevoli rispondenti alle disponibilità dell'ente». Alla negoziazione hanno aderito soltanto tre delle quattro emittenti e, rispettivamente, Iva inclusa, hanno chiuso così: Telenorba, 1000 euro; Amica9, 500 euro; Teletrani, 500 euro.
