Commento ancora una volta la ben nota vicenda del corpo di Polizia locale, anche a seguito delle recenti dichiarazioni del sindaco. Mi fa piacere apprendere che la vicenda dei tre agenti che hanno vinto la causa in primo grado sta prendendo una piega diversa da quella iniziale, anche se non quella che avevo auspicato. Invero l'assunzione, seppur a tempo determinato (che non comprendo) è un piccolissimo passo in avanti, ma non quello corretto dal mio punto di vista.
Per quel che concerne gli altri tredici vigili a tempo determinato, che tanto hanno dato a questa città sotto tutti i punti di vista (impegno, sacrificio, abnegazione e senso del dovere) non si può fare finta di niente ed accomiatarsi da loro come se nulla fosse accaduto: si può e si deve fare di più.
Sono state proposte dagli stessi vigili, per il tramite del loro avvocato, una serie di soluzioni finalizzate alla loro stabilizzazione che, tuttavia, non hanno trovato la condivisione del dirigente del comune di Trani.
Come giustamente ha affermato il sindaco, le interpretazioni in materia di stabilizzazione cambiano come cambia il vento. Ma è giusto, oltre che un dovere, anche e soprattutto pensando alle famiglie dei tredici agenti, provare e riprovare a percorrere la strada della stabilizzazione, anche alla luce delle diverse prospettive che si possono aprire sull'argomento con il neo nominato presidente del consiglio Renzi.
Ritengo condivisibile la proposta fatta dal consigliere Santorsola sulla opportunità di discutere l’argomento in consiglio comunale. Ad ogni buon conto non concordo minimamente sulla soluzione proposta da questa amministrazione, e cioè di attingere da graduatorie di altri comuni. Ma quando la smetteranno Trani ed i Tranesi di dipendere sempre dagli altri? Mi sarà consentita una citazione dialettale. Allora è proprio vero che "u tranais è ament o frastir".
Ben potrebbe il Comune di Trani, come è avvenuto in passato e come peraltro fanno già altri comuni, indire un bando pubblico (prima però bisogna spiegare perché quello già bandito e ancora in essere non va bene) e formare nel comune di Trani una nuova graduatoria di agenti di polizia locale a tempo determinato da cui attingere mediante l’utilizzo dei proventi al Codice della strada, così come prevede la legge.
Perché dobbiamo sempre dipendere da Bisceglie, da Andria, Barletta ecc. ecc? Gli altri non dipendono mai da noi. Spero vivamente che l’amministrazione decida di rivedere la scelta di attingere da graduatorie di altri comuni. Sarebbe l'ennesima sconfitta per Trani e per i tranesi.
Giuseppe Paolillo (ex assessore alla Polizia locale, commissario cittadino e consigliere comunale Udc)
