Si presenteranno a processo il prossimo 18 aprile i fratelli Savino e Lorenzo Lops, accusati rispettivamente di omicidio e ricettazione e riciclaggio, con riferimento alla morte dell imprenditore Nunzio De Girolamo, avvenuta il 13 maggio 2011. Il gup del Tribunale di Trani, Francesco Zecchillo, ha disposto il rinvio a giudizio di entrambi accogliendo la richiesta del pubblico ministero, Michele Ruggiero.
Nella ricostruzione dei fatti, secondo l'indagine svolta dai carabinieri, Savino Lops, 34 anni, insieme con il padre Nicola, avrebbe, con l'inganno tratto in un'imboscata ed assassinato De Girolamo, al quale richiedevano il pagamento di 10mila euro, compenso per opere di pitturazione realizzate dai Lops in un cantiere di De Girolamo.
A fronte del rifiuto di questi, i Lops lo avrebbero prima picchiato e poi freddato con tre colpi di pistola a bruciapelo, quindi buttato in un pozzo in un podere nei pressi della Bisceglie-Andria. Successivamente, i presunti responsabili avrebbero dato alle fiamme l'auto di De Girolamo, e fu proprio il fumo ad attirare l'attenzione e determinare la macabra scoperta.
Nicola Lops si tolse la vita due giorni dopo il fatto, ma, da lì a poco, le accuse avrebbero riguardato anche Lorenzo Lops, che avrebbe versato in banca gran parte della somma che suo fratello e suo padre avrebbero, in ogni caso, sottratto a De Girolamo la sera del delitto.
