Gli avvenimenti politici degli ultimi giorni culminati nelle dimissioni prima del capogruppo consiliare del Pdl Maurizio Musci prima, e poi del Presidente dell’Amet Renato Nugnes, destano un certo sconcerto nel clima politico cittadino.
Tali avvenimenti, inoltre, verificatisi in un momento in cui sono evidenti “movimenti tellurici” e “scosse di assestamento” interne alla maggioranza non solo non depongono a favore di una tranquilla navigazione della stessa ma, di contro, stridono con l’iniziativa del Sindaco di apertura di un confronto serio e pragmatico sia sui contenuti dell’azione di governo e sulle persone che sulle persone che compongono la squadra stessa.
Di certo non può passare inosservata la nascita di nuovi raggruppamenti politici che, più o meno a ragion veduta, reclamano la propria visibilità, ma per noi, per il gruppo di Alleanza di Centro di Trani, eventuali correttivi, seppur necessari, non possono prescindere da una questione molto più sentita dalla città: il forte rilancio di un’azione di governo che sappia vedere ed ipotizzare lo sviluppo di Trani.
Per Adc la ricetta non discende da alchimie complesse ma risiede in quanto già proposto ai cittadini in sede elettorale. Il richiamo è totale alle linee programmatiche esposte durante il primo consiglio comunale.
Le nostre direttrici fondamentali specifiche, senza dilungarci in quanto già pregevolmente proposto da altri compagni di viaggio, sono: riduzione della pressione fiscale, investimenti per il turismo culturale e congressuale.
In merito alla prima: in stretta aderenza con il programma elettorale, condiviso da tutta la coalizione vincente, che prevedeva l’invarianza del gettito da entrate tributarie, pur consapevoli delle minori entrate da trasferimenti Erariali, si chiede la riduzione di almeno un punto dell’aliquota ordinaria Imu e l’applicazione del criterio della progressività in ordine all’Addizionale Comunale con aliquota massima al 6 per mille. Le due manovre si rendono indispensabili alla luce del grave momento di crisi che attraversa il tessuto economico – sociale delle nostre imprese e famiglie, passando necessariamente per una rivisitazione delle spese superflue e la soppressione degli sprechi.
In merito alla seconda: la necessità di disporre, con l’assessore al ramo e il dirigente di settore, sulla base della programmazione già presentata da questi alla amministrazione, le risorse ed i piani operativi per attuare politiche di lungo termine sul territorio, legate alla funzionalizzazione delle risorse e del patrimonio culturale, come la Biblioteca, Palazzo vischi, Casa Natale di G. Bovio, il Teatro comunale, e valorizzare le iniziative culturali di eccellenza del territorio che da anni caratterizzano la scena artistica della Città uscendo dalle logiche dei contributi e passando ad una pianificazione strategica e finanziaria che porti benessere a tutti e non a pochi e che non ha bisogno di grandi “cartelloni” ma di una adeguata politica di marketing e comunicazione del territorio ad oggi completamente assente o travisata.
Ogni azione amministrativa tesa in tal senso non potrà che avere il nostro ampio consenso e, verosimilmente, ci auspichiamo che possa trovare albergo nell’atto politico per eccellenza: il prossimo bilancio preventivo che si appresta ad approdare nell’aula del Consiglio Comunale.
Nicola Pappolla
Coordinatore cittadino Alleanza di Centro
Nicola Di Pinto
Capogruppo consiliare Alleanza di Centro
