La giunta comunale, che ieri avrebbe dovuto approvare il bilancio di previsione annuale e pluriennale, ha rinviato la seduta a martedì prossimo. Ufficialmente, lo slittamento del provvedimento sembra legato alla mancanza di alcuni allegati alla delibera da discutere ed approvare, ma, a quanto s’è appreso, il nulla di fatto sarebbe legato a doppio filo con le imminenti rivisitazioni che il sindaco, Gigi Riserbato, dovrebbero operare nell’esecutivo che presiede.
Tuttavia, gli scenari appaiono complessi. Infatti, da un lato, il gruppo ex Pdl, ora Forza Italia, chiede un rimescolamento delle deleghe fra i suoi assessori. Dall'altro, e da più parti, si chiede invece l’azzeramento totale della giunta, anche e soprattutto perché, ormai, lo stesso gruppo consiliare eletto nel Pdl s’e particolarmente ridotto di numero, e dunque, avrebbe visibilità in eccesso rispetto alla rappresentatività in consiglio comunale.
Il sindaco, in questo momento, si troverebbe ad un bivio: quale la strada migliore per la stabilita? Rivedere l’attuale giunta con piccoli ritocchi, ma con il rischio che la maggioranza si sfaldi ulteriormente, oppure resettare tutte le cariche, e non soltanto nell’esecutivo?
Peraltro, la situazione di palese difficoltà in cui è venuta a trovarsi Amet, dopo l'uscita di scena del presidente, Renato Nugnes, e del consigliere, Luigi Graziano, sembra rappresentare ulteriormente la spia di un disagio a trecentosessanta gradi, per risolvere gli addetti ai lavori ipotizzano una soluzione più radicale rispetto ad un semplice rimescolamento di deleghe.
A Riserbato si starebbero offrendo suggestivi scenari di nuove maggioranze, forse anche più robuste nei numeri dell’attuale, ma frutto di accordi che lo porterebbero ancora più lontano di quanto i cittadini non abbiano espresso quasi due anni fa. Ed il dilemma non è da poco.
Il fine settimana porterà probabilmente consiglio e, martedì prossimo, Riserbato potrebbe ripresentarsi in giunta con le idee decisamente più chiare.
