Ripartirà oggi alla volta di Matera la fiaccola della pace, giunta ieri pomeriggio a Trani. I corridori della Peace run, prima di rimettersi in marcia verso il capoluogo lucano, incontreranno gli studenti delle scuole Petronelli, Bovio Palumbo e D’Annunzio. Poi si tornerà a correre lungo il Paese.
Il team di corridori (costituito da un gruppo internazionale no-profit di volontari provenienti dall'Italia, dalla Spagna, dalla Nuova Zelanda, dall'Austria, dalla Repubblica Ceca, dalla Germania, dalla Russia, dalla Moldavia e dalla Svizzera) è partito il 21 febbraio da Lisbona e giungerà l'8 ottobre a Belgrado dopo aver percorso 24.000 chilometri, tra i 100 e i 120 al giorno. Simbolo dell'iniziativa è una fiaccola, la cui fiamma rappresenta metaforicamente l'ardore e l'entusiasmo che anima il cuore di ogni essere umano. Attraverso la consegna materiale del lume, infatti, la Peace run intende creare un effetto domino di continua accensione di fiamme interiori, un incendio rassicurante – come hanno spiegato gli stessi protagonisti - attraverso il quale non si senta isolato chi parteggi per gli ideali della pace, della comprensione e della fratellanza.
“La timida pioggia di ieri – ha detto il sindaco, Luigi Riserbato - non è riuscita neanche in parte a scalfire il clima di pace e gioia che gli organizzatori di questa manifestazione sono riusciti a portare a Trani. Questi corridori sono straordinari portatori di pace, veicolo di un messaggio nobile. Lo dico con profonda convinzione: pace non significa solo assenza di guerra, ma significa anche politica finalizzata all'unità tra popoli, alla riscoperta di valori e solidarietà”. “Ieri pomeriggio – conclude il sindaco - abbiamo tutti condiviso un momento di toccante riflessione, perché il concetto di pace non è mai scontato. Da Trani è stato lanciato un messaggio che sottolinea i valori essenziali della civiltà, quali l'armonia e l'empatia, che si inseriscono in maniera attuale, quasi fosse un monito, nel discorso più ampio delle difficoltà nazionali ed internazionali”.
