Prosegue all’interno di palazzo Beltrani la mostra dal titolo "Musica in mostra. Strumenti musicali antichi della collezione Capparelli", a cura di Lucia Rosa Pastore. La mostra, che si avvale della collaborazione di Mousiké (centro studi di arti e spettacolo nel Mediterraneo), comprende una serie di lezioni-concerto organizzate dalla presidente, Patrizia Gesuita, e indirizzate agli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado. Oggi, venerdì 28 marzo, è previsto il secondo appuntamento con inizio alle ore 11.30 (ingresso libero) con l’esibizione musicale di Domenico Susca e Nicola Antonio Staffieri alla chitarra. I due musicisti riproporranno la performance musicale l’11 ed il 16 aprile.
La mostra interpreta una originale modalità di educazione al bello, rivolta ai giovani ed in linea con le strategie culturali poste in essere dalla direzione del palazzo delle arti che ospita anche la pinacoteca dedicata ad Ivo Scaringi. E’ possibile osservare i capolavori della collezione di Reginaldo Capparelli, calabrese di nascita ma tranese d’adozione, artigiano con l’hobby della musica e degli strumenti musicali. Nel corso della sua vita, Capparelli ne ha acquisiti tantissimi e di assoluto pregio. Fino alla fine di maggio, palazzo Beltrani li mette a disposizione del pubblico.
In mostra, pezzi pregiati quasi tutti dell’Ottocento. Fra questi, citiamo la cetra che riporta all’interno la dicitura col nome di Carlo Bodro, figlio di un noto organaro, citato come organista da varie fonti, fondatore a Cuneo di un Istituto musicale drammatico nel quale svolse un’intensa attività commerciale ed editoriale. Lo strumento esposto a palazzo Beltrani fu costruito più per ornamento che per essere suonato. Un’altra perla della collezione Capparelli è il fortepiano “Collard & Collard”, una delle più importanti e prestigiose case costruttrici di pianoforte a livello mondiale. Il fortepiano è un cordofono a percussione, precursore del pianoforte ed è costruito in legno, senza rinforzi metallici, con corde percosse da martelletti rivestiti in pelle anziché in feltro come nel pianoforte. Una rarità è invece l’armonium (o armonio), strumento a serbatoio d’aria risalente alla metà dell’Ottocento, costituito da una tastiera manuale e da due pedali. Di grande interesse anche gli spartiti musicali nelle disponibilità della collezione dell’artigiano tranese e ora in mostra a palazzo: componimenti del primo Novecento, scritti tutti per un organico orchestrale e per un accompagnamento pianistico.
