Giovedì scorso un sub tranese, Giovanni Servodio, durante un'escursione, aveva visualizzato un oggetto particolare sul fondale marino antistante la baia di Capo Colonna. Lo stesso aveva poi avvertito la Guardia Costiera, che si è recata quest'oggi sul posto per monitorare l'oggetto rivelatosi un ordigno bellico sganciata da un aereo della seconda guerra mondiale inesploso.
Presumibilmente la bomba potrebbe essere stata sganciata durante il famoso bombardamento del 1943, anno in cui fu distrutto il Teatro san Ferdinando. L'ordigno, lungo 50 centimetri e largo 35 di diametro, non ha fatto fortunatamente alcun danno ed è stato covato dal mare per lunghi 71 anni.
L'intervento è stato coadiuvato dalla squadra dei sommozzatori di Taranto, specializzata nella rimozione di ordigni, ed attualmente al lavoro nel porto di Molfetta per liberarlo dai residui di bombe all'iprite. Sul posto anche gli agenti di Polizia Municipale. Tutti gli operanti hanno utilizzato come base d'appoggio la piattaforma del Lido Anmi.
Le operazioni di rimozione sono finite in un'ora di tempo, in quanto le indicazioni del sub sulla posizione dell'ordigno erano precise e facilmente rintracciabili. Il sindaco della città di Trani, avv. Luigi Nicola Riserbato si è recato sul luogo per sincerarsi della buona riuscita dell'operazione. L'ordigno è stato portato via in sicurezza e, probabilmente, sarà fatto brillare in luogo idoneo.
